La famiglia cambia pelle

L’evoluzione sociologica della famiglia con la nuova legge sulle unioni civili: quale futuro e quali mutamenti all’orizzonte?





Palazzo Montecitorio, Camera dei Deputati
Palazzo Montecitorio, Camera dei Deputati

Più passa il tempo, più si evidenzia, in Italia, un’evoluzione sociologica della famiglia. I demografi, nel corso degli anni, hanno mostrato dei mutamenti di grande portata che hanno visto il passaggio da un modello tradizionale ad una pluralità di forme familiari. In Italia, la vecchia famiglia tradizionale, tipica delle società rurali, era estesa e composta da genitori di sesso opposto, figli ed eventuali parenti acquisiti, tipo nonni o zii che vivevano sotto lo stesso tetto. A questa si è opposta la famiglia nucleare, tipica della società moderna, composta solo da genitori di sesso opposto e figli. Alle due forme tipiche di famiglia, con il tempo, se ne sono unite tante altre.

 

 

 

unioni civiliAlcune esistevano anche in passato, tipo quelle con un solo genitore che prima erano frequenti a causa dell’alta mortalità, delle migrazioni (vedove bianche) e dell’alto numero di ragazze madri, oggi invece sono in aumento perché c’è stata una separazione, un divorzio, la nascita di un figlio fuori dal matrimonio oppure qualche altra situazione. Ci sono poi le famiglie ricomposte con genitori e fratelli o sorelle biologici o acquisiti che spesso vivono anche sotto lo stesso tetto. Se ne possono elencare tante altre, ma quella che nell’ultimo periodo scuote particolarmente l’opinione pubblica è composta dalle coppie di fatto. La convivenza è diventata ormai sempre più frequente.

 




 

famigliaL’ultimo censimento Istat mette in evidenza un’Italia sempre meno interessata al matrimonio con circa un milione di coppie di fatto. Nasce così l’esigenza di regolarizzare dal punto di vista giuridico queste unioni tra due persone che, per un motivo o per un altro, non possono o non vogliono sposarsi. L’ex DDL Cirinnà dal titolo “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”  di cui si è parlato spesso negli ultimi mesi, è diventato legge e tratta il tema della famiglia di fatto formata da persone di sesso opposto, ma evidenzia anche quello delle unioni civili formate da persone dello stesso sesso. Questa legge ha lo scopo di salvaguardare i diritti dei componenti di queste nuove forme di famiglia. Anche le persone dello stesso sesso potranno regolamentare il loro rapporto con una dichiarazione dinanzi all’Ufficiale di Stato Civile, in presenza di due testimoni.

 

famigliaI soggetti dell’unione potranno scegliere il regime patrimoniale e la loro residenza; potranno anche decidere di assumere un cognome comune. Il cognome prescelto potrà essere posposto oppure anteposto. Naturalmente dall’unione civile tra persone dello stesso sesso deriva l’obbligo all’assistenza morale, materiale e alla coabitazione. La legge prevede la possibilità di sciogliere il vincolo dell’unione civile mediante una dichiarazione anche disgiunta di separazione che le parti rendono all’ufficiale di stato civile. Dall’ultimo Censimento nazionale Istat del 2011 emerge che 7.513 coppie dello stesso sesso si sono autodichiarate famiglia. Il dato è abbastanza elevato e mette in evidenza un cambiamento avvenuto già nel corso degli anni. Le coppie omosessuali sono sempre esistite anche se per anni sono rimaste in disparte per vari motivi, ma oggi nasce l’esigenza di regolamentare le loro unioni. Lo scopo di questo decreto è quello di tutelare i diritti di due persone capaci di scegliere come vivere la propria vita di coppia in piena libertà e rispetto dell’altro.

 

articolo di Gelsomina Napolitano

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La rivista Cronaca&Dossier di maggio 2016:

La famiglia cambia pelle ultima modifica: 2016-05-13T18:28:13+00:00 da info@cronacaedossier.it

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