Isis, Nia Guaita: «Bisogna andare nelle scuole e raccontare la realtà»

Singolare iniziativa della sociologa ed esperta di Isis: la prima volta in Italia di una conferenza sullo Stato Islamico in un liceo, al Manzoni di Milano  





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La Dott.ssa Nia Guaita durante la conferenza sull’Isis

Aula magna gremita giovedì scorso al Civico Liceo Alessandro Manzoni di Milano in Via Deledda, 11; presenti più di 400 studenti alla conferenza tenuta dalla Dott.ssa Nia Guaita sul caldo e attualissimo tema dell’Isis.
La Dott.ssa Nia Guaita, sociologa, esperta di comunicazione e profonda conoscitrice dello Stato Islamico che di recente ha pubblicato un libro dal titolo Isis. I nuovi barbari (Auraoffice Edizioni), ha concentrato l’incontro sulla prevenzione contro la radicalizzazione dei giovani da parte dell’Isis.

 

«Parlare dell’Isis nelle scuole è importante nell’ottica della prevenzione alla radicalizzazione ‒ ha spiegato la Dott.ssa Guaita raggiunta dalla nostra redazione per assistere all’evento ‒ . Spiegare ai ragazzi le tecniche di persuasione utilizzate nella propaganda Isis, confrontandole con la realtà della vita nel Califfato, mostra le menzogne dell’Isis».

 

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Sala gremita alla conferenza 

La sociologa ha messo a nudo i falsi messaggi utilizzati per reclutare nuove leve; gli inganni e i tranelli messi a punto per illudere giovani ragazze e ragazzi che, affascinati da false chimere partono per arruolarsi nelle file dell’Isis, ma quando arrivano a destinazione si trovano in una realtà molto diversa dove uomini sanguinari senza scrupoli li privano della loro libertà e ne fanno delle macchine da guerra.




Le ragazze incantate dal sogno del cavaliere, del guerrigliero forte e amorevole in realtà diventano schiave sottomesse dei loro futuri mariti; sfruttate e maltrattate e, in caso di ribellione, uccise. Vi è stata un’alta attenzione da parte degli studenti che per oltre un’ora e mezza hanno ascoltato con molto interesse e curiosità. Ha fatto seguito subito dopo da parte degli stessi una serie di domande pertinenti e valide alle quali la Dott.ssa ha risposto in modo esauriente.

 

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La Dott.ssa Nia Guaita durante la conferenza

«Non tutti sanno  ‒ ha specificato Nia Guaita ‒ che il richiamo al Corano che fa l’Isis è stato sconfessato da 100 saggi dell’Islam che hanno pubblicato una lettera aperta di condanna. Dunque lo Stato Islamico maschera il suo obiettivo di potere economico e geopolitico dietro un falso messaggio religioso».
È il primo incontro di questo tipo che viene tenuto in Italia in una scuola e l’iniziativa, promossa dal Preside Prof. Giuseppe Polistena vuole essere senz’altro una start up per una serie di prossime iniziative simili per evitare che molti giovani cedano ai messaggi ingannevoli dei terroristi.

 

In realtà «in tutta Europa ci sono campagne di informazione nelle scuole proprio per spiegare ai giovani la realtà del califfato e i suoi orrori ‒ ci spiega Nia Guaita ‒, va raccontato loro cosa sta accadendo proprio per evitare la paura della diversità e l’odio per il compagno musulmano. È diventata centrale la necessità di aiutare i ragazzi a sviluppare un pensiero critico, a difendersi dalla tossicità delle immagini Isis. Deve essere chiaramente spiegato ai ragazzi che il Califfato non ha niente a che vedere con la religione ma con la volontà da parte dell’Isis di strumentalizzare una religione per compiere violenze inaccettabili. I ragazzi non devono pensare che il male arriva da questa o quella religione, va spiegato come gli estremismi abbiano portato alla violenza nel corso dei secoli».

La paura è l’altro tema fondamentale della nostra società, ormai dirimente dinanzi i continui attacchi del terrorismo internazionale. «I ragazzi chiedono spiegazioni, vogliono sapere, hanno paura del terrorismo e le paure devono essere accolte e non minimizzate ‒ ha concluso la Dott.ssa Guaita ‒. Devono sapere che i social network possono rappresentare un pericolo. Raccontare la storia che c’è dietro il video di un ragazzo che si fa saltare in aria o uccide un adulto, aiuta a far capire come si può essere manipolati e permette di riflettere.

 

Redazione di Cronaca&Dossier

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Isis, Nia Guaita: «Bisogna andare nelle scuole e raccontare la realtà» ultima modifica: 2016-01-30T17:32:27+00:00 da info@cronacaedossier.it

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