ISEE 2015: sono i disabili i più danneggiati

Anche il TAR insieme alle associazioni di categoria va contro l’ISEE 2015 che danneggia fortemente i disabili

isee 2015Per prima cosa chiariamo per chi non lo sapesse che cos’è esattamente l’ISEE. Con questo termine il Ministero del Lavoro, delle Politiche Sociali e l’INPS hanno definito un documento entrato in vigore nel 1998, per comparare la situazione economica delle famiglie italiane, in base alla quale si verifica se si può accedere a prestazioni sociali agevolate. Questi sono alcuni esempi: una carta acquisti, bonus bebé, aiuti per le mense scolastiche, borse di studio, agevolazioni per l’iscrizione al nido, contributi per affitto, gas, luce, ecc.. All’interno del documento troviamo diverse informazioni, da quelle di carattere anagrafico a quelle reddituali. Quest’anno il documento che dovrebbe agevolare le famiglie bisognose è stato modificato. Contrastanti sono i punti da compilare da parte delle persone con disabilità e il metodo per il calcolo dell’ISEE ha tenuto ben poco conto dei diritti di quest’ultimi. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali continuano a sostenere la vantaggiosità del nuovo documento, eppure la popolazione interessata, le associazioni che tutelano i disabili ed anche il Tribunale amministrativo laziale (attraverso ben 3 sentenze), hanno dei grossi dubbi al riguardo. Vediamo nel dettaglio alcuni punti cruciali sui quali si combatte. Secondo il nuovo ISEE gli aiuti erogati dall’Inps, come le pensioni di invalidità e le indennità di accompagnamento, andrebbero inseriti come redditi. Cosa a dir poco assurda, secondo i sostenitori dei diritti di categoria. Come citato sopra, il TAR del Lazio ha bocciato queste ipotesi, considerando come redditi disponibili quelle somme elargite dallo Stato a compensazione di oggettive condizioni di difficoltà, come appunto i sostegni previsti per le situazioni di grave disabilità.

(foto copertina)Altro punto sotto accusa è il tetto da cinquemila euro per le spese che si possono detrarre nel calcolo, come quelle mediche o per l’acquisto di cani guida. È palese però che una persona disabile grave è costretta, a causa della sua condizione, a cure costose e pertanto molte volte quel tetto viene superato. Inoltre poi ci sono da tener conto le scelte Regionali e dei singoli Comuni, che determinano particolari condizioni. Pertanto è lecito sostenere che questo nuovo ISEE non agevoli affatto le persone con sofferenza economica, ma anzi dà loro solo altre preoccupazioni e problemi.

Per questo motivo le associazioni per i diritti delle persone con disabilità e i familiari degli stessi si ritrovano spesso a manifestare non solo a Roma, ma in diverse città italiane. Quello che viene richiesto è che venga effettuata una revisione del “famoso” documento, che farebbe risultare “ricca” una persona che prende la misera pensione d’invalidità con accompagnamento. Questo perché tra le altre azioni controproducenti, pregiudica anche l’assegnazione di una casa popolare e di altri piccoli aiuti.

In conclusione, se è vero che in taluni casi il nuovo ISEE è più conveniente rispetto al passato, per chi ha una disabilità grave il sistema di calcolo 2015 rischia di essere decisamente svantaggioso.

 

articolo di Dora Millaci

Vuoi leggere il numero completo di Cronaca&Dossier da cui l’articolo sull’ISEE 2015 è tratto? Clicca qui, oppure sfoglialo gratuitamente qui sotto.

ISEE 2015: sono i disabili i più danneggiati ultima modifica: 2015-07-28T16:57:23+00:00 da info@cronacaedossier.it

4 thoughts on “ISEE 2015: sono i disabili i più danneggiati

  • 30 luglio 2015 at 14:02
    Permalink

    vorrei sapere gli sviluppi delle proteste, io non sono disabile, ma non sono sposata ed ho un figlio, n
    alla fine ho rinunciato al modello ISEE. voglio poter protestare e proporre una forma più semplice

    Reply
    • 30 luglio 2015 at 18:54
      Permalink

      Gentile Lucia, abbiamo contattato l’articolista dott.ssa Dora Millaci che provvederà a scriverle qui. In caso contrario, le forniremo il contatto per parlare con lei. Grazie.

      Reply
    • 26 ottobre 2015 at 12:09
      Permalink

      Dora Millaci
      31 luglio 2015 at 18:26

      Buonasera Sig.a Lucia,
      attualmente purtroppo non ci sono stati sviluppi alle proteste effettuate fino ad oggi, anche perché bisognerebbe modificare nuovamente il documento (ISEE) e per il 2015, non credo proprio che lo Stato voglia prendersi questa incombenza.
      Per quanto riguarda nuove manifestazioni, ne è avvenuta una proprio ieri a Palermo, organizzata dall’Anffas Onlus Sicilia, che ha coinvolto varie organizzazioni regionali.

      Reply
  • 31 luglio 2015 at 18:26
    Permalink

    Buonasera Sig.a Lucia,
    attualmente purtroppo non ci sono stati sviluppi alle proteste effettuate fino ad oggi, anche perché bisognerebbe modificare nuovamente il documento (ISEE) e per il 2015, non credo proprio che lo Stato voglia prendersi questa incombenza.
    Per quanto riguarda nuove manifestazioni, ne è avvenuta una proprio ieri a Palermo, organizzata dall’Anffas Onlus Sicilia, che ha coinvolto varie organizzazioni regionali.

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La realtà fa notizia, aiutaci a condividerla. Seguici con un Mi Piace!