Isabella Noventa, continuano le ricerche nelle cisterne

Gli inquirenti hanno ispezionato uno stabilimento della Q8 accanto al locale “Relax” alla ricerca del cadavere di Isabella Noventa





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Freddy Sorgato

Continuano in queste ore le ricerche del cadavere di Isabella Noventa ad opera delle forze dell’ordine di Padova. Gli inquirenti, grazie all’aiuto dei vigili del fuoco, hanno infatti perquisito accuratamente un deposito della nota compagnia “Q8” nella zona di San Lazzaro, non distante dal “Relax”, il locale di musica latino-americana in via Ponticello frequentato proprio dalla coppia composta da Freddy Sorgato e Manuela Cacco, finiti in carcere insieme a Debora Sorgato, sorella di Freddy, con l’accusa di l’omicidio premeditato e occultamento del cadavere di Isabella Noventa, impiegata di Albignasego scomparsa il 15 gennaio scorso.

Ad oggi, però, non è stato raggiunto alcun risultato. Le ricerche, pur non avendo portato a indizi o a presumibili tracce del corpo, sono state fatte perché, prima del fermo del 16 febbraio scorso, Freddy lavorava per la “Q8” come autista, con il compito di trasferire le cisterne con il combustibile ai clienti della compagnia petrolifera. Proprio da questo elemento è derivato lo scrupolo da parte degli investigatori di fare un accurato sopralluogo nel deposito non lontano dal locale da ballo.



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La vittima, Isabella Noventa

D’altro canto, non sono stati raggiunti miglioramenti dopo 26 giorni di estenuanti ricerche nel fiume Brenta ed in ulteriori zone identificate dalle enigmatiche risposte di Freddy. Ricerche contraddistinte da un rilevante dispendio di risorse, mezzi e uomini (si ricorda la morte del subacqueo spezino Rosario Sanarico, deceduto per asfissia dopo esser rimasto incastrato sott’acqua in una chiusa del Fiume Brenta il 20 febbraio). Tanto da far pensare che le parole di Freddy Sorgato («Ho gettato il corpo di Isabella nel Brenta in prossimità del ponte di Noventana, in via Argine destro») presumibilmente fossero solo un espediente per sviare le indagini e le ricerche in modo da allontanarle il più possibile dal reale luogo dell’occultamento.

 

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Le immagini riprese dalle telecamere padovane

Nel frattempo hanno avuto inizio gli accertamenti sul materiale informatico messo al vaglio degli inquirenti: si tratta del contenuto di 8 telefoni cellulari, 5 personal computer, di una chiavetta usb e dell’hard disk sequestrati a Freddy, Debora Sorgato e a Manuela Cacco. I dispositivi sono al momento analizzati dall’occhio vigile della Squadra mobile guidata da Giorgio Di Munno, con lo scopo di scovare tra gli sms e le conversazioni via whatsapp tra Freddy e Debora il movente del delitto di Isabella Noventa. In particolare, l’attenzione è concentrata sulle comunicazioni tra il 16 gennaio e il 15 febbraio, le settimane in cui si sono perse le tracce di Isabella Noventa.

Le informazioni celate all’interno dei dispositivi sequestrati potrebbero finalmente fare luce su questo mistero e indicare il luogo in cui è stato occultato il cadavere, svelando magari nuovi particolari sulla macabra messinscena ripresa dalle telecamere padovane, in cui Manuele “interpretava” il personaggio di Isabella indossando il piumino bianco della vittima.

 

articolo di Gianmarco Soldi

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Isabella Noventa, continuano le ricerche nelle cisterne ultima modifica: 2016-04-05T16:17:25+00:00 da info@cronacaedossier.it

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