Isabella Noventa e Lidia Macchi: nuovi consulenti per fare luce

Non bastano i consulenti finora incaricati da famiglia e Gip: nel caso Noventa e nel caso Macchi nominati nuovi esperti per arrivare alla verità

 




 

isabella noventa
Isabella Noventa

Servono forze fresche ed esperti con una conoscenza più approfondita e settoriale per sperare di giungere alla verità nei casi Isabella Noventa e Lidia Macchi. Per il primo la scelta della famiglia Noventa è caduta sulla genetista forense Dottoressa Marina Baldi, chiamata da pochi giorni a prendere visione delle analisi che svolgerà la biologa forense Dottoressa Luciana Caenazzo.
Infatti, giorni fa il pubblico ministero Giorgio Falcone ha incaricato la Dott.ssa Caenazzo di procedere ad una nuova perizia nella villetta di Freddy Sorgato, in via dei Sabbioni a Noventa Padovana, con l’obiettivo di lavorare su oggetti finora non analizzati. Il 30 maggio il pool investigativo sarà dunque al lavoro per cercare elementi utili alle indagini e si partirà dalla macchina per giungere poi nella villetta di Freddy Sorgato.

 

lidia macchi
Lidia Macchi

Per questo motivo la famiglia di Isabella Noventa ha deciso di nominare una consulente con notevole esperienza come la Dott.ssa Marina Baldi, da Cronaca&Dossier intervistata in più occasioni come per i casi Andrea Ghira, Yara Gambirasio e Chiara Poggi.

Per la vicenda di Lidia Macchi invece gip di Varese Anna Giorgetti ha nominato tre periti chiamati a coadiuvare le ricerche dell’anatomopatologa Dottoressa Cristina Cattaneo. Entra così in scena il comandante del RIS, tenente colonnello Giampietro Lago, assieme alle Dottoresse Elena Pilli e Marina Caligara, rispettivamente genetista forense e tossicologa forense. Il comandante del RIS si era già occupato del caso Yara Gambirasio e oggi a lui spetta di affiancare le nuove indagini sul corpo di Lidia Macchi.

 




 

eligia ardita
Immagini archivio di esami in laboratorio

La stessa Dott.ssa Cattaneo infatti ha già isolato alcune parti di quel che resta del corpo della giovane, riesumato per cercare tracce biologiche dell’assassino. Come da prassi, alcuni resti potrebbero dare una svolta alle indagini. Le unghie, i capelli e i denti di Lidia Macchi potrebbero contenere tracce da comparare con il DNA di Stefano Binda, l’uomo accusato di avere assassinato Lidia e al quale poche ore fa il Tribunale del riesame di Milano ha rigettato la richiesta di uscire dal carcere giudicandola «inammissibile». 

 

Consulenti, periti, esperti delle Scienze forensi che sempre più danno l’idea dell’ormai evidente complessità che caratterizza il mondo delle indagini, lontane dalla figura dell’investigatore o del commissario di turno chiamato a cimentarsi nell’osservazione del dato solo sulla scena del crimine. Oggi le indagini si fanno soprattutto nei laboratori e negli istituti di Medicina legale, dove al posto del blocchetto per prendere appunti vi sono la provetta o il microscopio in grado di vedere quel che all’occhio umano non è dato conoscere.

 

articolo di Andrea B.

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Isabella Noventa e Lidia Macchi: nuovi consulenti per fare luce ultima modifica: 2016-05-25T17:58:19+00:00 da info@cronacaedossier.it

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