Inquinamento: la lista dei veleni d’autore

L’inquinamento industriale e l’analisi dei costi di intervento

inquinamentoGli impianti produttivi, le infrastrutture e le reti tecnologiche presenti sul territorio ricoprono un ruolo importantissimo nella vita quotidiana ma, allo stesso tempo, hanno un impatto particolarmente forte sul sistema ambientale in fatto di inquinamento. Il rispetto delle leggi ed un uso responsabile dei mezzi necessari alla salvaguardia dell’ambiente ne consentirebbe un utilizzo vantaggioso e redditizio. Negli anni, però, con il passaggio da un’era improntata sui cicli naturali ad un’altra fondata sui consumi e sulla produzione, si evidenzia una ripercussione negativa del progresso industriale sulle condizioni di vita delle persone; sorge così l’inquinamento e di conseguenza peggiora anche lo stato di salute collettivo. Giorno per giorno, nel corso degli anni, si scoprono ingenti danni provocati da un utilizzo irresponsabile degli impianti anche a causa di un’eccessiva smania per il profitto. Dati allarmanti mettono in evidenza i numerosi danni prodotti in Italia. Da Nord a Sud non v’è regione senza sostanze Meccanismo Effetto Serra.tossiche e nocive disperse nell’aria e nelle acque. Un rapporto di Greenpeace del 2010 mette in luce le diverse aree tossiche d’Italia riconoscendo il record alla Sardegna che con 445 mila ettari risulta essere la regione con più territorio inquinato, 100 mila ettari in più rispetto alla Campania. Da non sottovalutare la Valle d’Aosta con la cava di amianto di Emarese, la Eternit di Casale Monferrato in Piemonte, in Lombardia la Caffaro di Brescia e l’area siderurgica di Sesto San Giovanni, in Emilia gli scarti delle ceramiche di Sassuolo, poi in Liguria discariche di arsenico cadmio e piombo persino in mare, le acciaierie in Toscana e Umbria, i danni delle industrie farmaceutiche nella provincia di Frosinone, per non parlare della Campania con le sue numerose discariche tossiche a cielo aperto nei paesi del litorale e ai piedi del Vesuvio. Le condizioni critiche di molte aree della Penisola fanno accrescere l’interesse dell’opinione pubblica e dei governi per il risanamento ambientale. Attualmente è necessario curare intere aree e lo Stato ha perimetrato vari siti di interesse nazionale per le bonifiche. Tralasciando le numerose polemiche riguardanti la gestione degli appalti e la reale efficacia delle azioni Inquinamento Fiume Lambro.di risanamento, all’Italia vengono destinati milioni di euro per migliorare e gestire i rischi idrogeologici e bonificare le aree e i siti inquinati. Sono previsti numerosi interventi che vanno dalla manutenzione straordinaria dei fiumi alla realizzazione di vie di fuga e percorsi lungo le sponde. Intervenire dopo i disastri però costa molto di più rispetto alle normali opere di prevenzione. Un monitoraggio continuo, una maggiore responsabilità civica ed azioni di prevenzione efficaci ridurrebbero senza dubbio i costi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in collaborazione con l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), stima i costi sanitari dell’inquinamento atmosferico, sia indoor che outdoor, nella regione europea. Dallo studio effettuato emerge che nei 53 Paesi considerati, l’inquinamento atmosferico (riferito a dati del 2010) causa circa 600 mila morti premature l’anno che, sommate alle malattie, si traducono in un danno economico di circa 1.600 miliardi di dollari. In Italia la situazione è altrettanto critica. I risultati del Progetto CcmViias, finanziato dal Centro Controllo Malattie del Ministero della Salute e coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio, mostrano quasi 35 mila morti all’anno a causa dell’inquinamento atmosferico, soprattutto per la presenza nell’aria di particolato atmosferico, biossido di azoto e ozono. Cifre enormi che scuotono minimamente le coscienze di chi dell’inquinamento ne fa un business.

 

articolo di Gelsomina Napolitano

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Inquinamento: la lista dei veleni d’autore ultima modifica: 2015-09-21T14:34:21+00:00 da info@cronacaedossier.it

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