Indagò sul caso Claps e ora chiede giustizia per sua moglie

L’investigatore che raccolse elementi sul caso Claps ora racconta la tragica morte della moglie e la sua ultima lunga battaglia





 

 

elisa claps
Elisa Claps

Marco Gallo è l’investigatore che dal 2010, quando tornò alla ribalta il caso Claps, è passato alle cronache per avere preso parte alla raccolti di indizi utili a incastrare Danilo Restivo, unico condannato per la morte della 16enne scomparsa a Potenza.

Oggi l’investigatore si trova però a doversi confrontare con un’altra indagine, stavolta molto personale. Circa un anno fa la moglie Annamaria Gallo morì dopo un intervento alla tiroide per un carcinoma. Ancor prima dell’operazione, al Secondo Policlinico di Napoli era sorto un problema al gruppo elettrogeno che aveva fatto slittare l’intervento; poi la sala operatoria e subito le prime complicazioni. «Subito dopo l’operazione mia moglie già si lamentava che non respirava bene ‒ ricorda l’ex investigatore del caso Claps intervistato da Il Corriere del Mezzogiorno ‒. Io mi agito, chiedo aiuto, anche perché lei non è tipo che si lamenta facilmente, ma una donna in camice bianco mi tranquillizza: è il fastidio dell’anestesia, mi dice, deve solo vomitare». Invece la situazione precipita all’improvviso: Annamaria Gallo diventa cianotica e muore. In sede autoptica si accerterà essere deceduta per embolia polmonare.

 

ambulatorio ospedale sanitàMarco Gallo non si dà per vinto e non accetta quanto accaduto a Napoli. «Io voglio dimostrare invece che è morta per imperizia e mancanza di assistenza ‒ racconta nel corso dell’intervista ‒. È un’indagine difficile ma devo farcela, non ci dormo la notte». Un indizio che potrebbe coadiuvare la tesi dell’imperizia potrebbe venire dall’infermiera che in quelle tragiche ore era nei corridoi dell’ospedale, l’unica forse che potrebbe dare una spiegazione a quanto accaduto. Per ora quel che resta negli occhi dell’investigatore del caso Claps è proprio il ricordo della comune passione per la giustizia. Annamaria Gallo infatti lavorava nella polizia. «Eravamo molto discreti — è il suo ricordo — pur essendoci una certa complicità tra noi ma non a livello di scambio di informazioni. Insieme una volta abbiamo seguito un corso di perito balistico».




 

 

Caso Claps, recupero del cadavere
Caso Claps, recupero del cadavere

Come in un paradosso, ora è proprio la giustizia a rappresentare un ostacolo alla verità sulla morte della moglie. «All’epoca ci vollero due-tre anni per risolvere il giallo del caso Claps e risalire all’assassino ‒ ha affermato Gallo ‒ fu difficile infatti raccogliere le prove necessarie per incastrare Danilo Restivo.

Nella tragedia di mia moglie Annamaria invece le prove ci sono, e ci sono anche i responsabili. Il guaio è che sono incappato nella lentezza della giustizia che ormai è cronica. […] È la mia indagine più difficile, perché qui stavolta sono una persona emotivamente coinvolta e devo soffocare la rabbia che ho dentro per restare lucido. Ma alla fine sono sicuro che ce la farò a scoprire la verità sulla morte assurda di mia moglie». 

 

articolo di Andrea B.

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Indagò sul caso Claps e ora chiede giustizia per sua moglie ultima modifica: 2016-03-25T18:10:56+00:00 da info@cronacaedossier.it

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