Il suicidio imperfetto del maresciallo Rauseo

Tanti indizi e quell’analisi dei tabulati che potrebbe risolvere il mistero attorno alla morte del maresciallo Rauseo

512px-CoA_Marina_Militare_Italiana.svgRitrovato strangolato il 17 giugno scorso con un filo di ferro agganciato al soffitto della cantina di casa, Aurelio Rauseo, da una prima verifica, sembra essere vittima di un insano gesto. Agli occhi degli investigatori si presenta uno spettacolo raccapricciante che non lascia dubbi: il maresciallo della Marina Militare, Aurelio Rauseo, si è suicidato.
Come con un sipario, la Procura di Avellino chiude e archivia il caso ma senza fugare i dubbi sull’ipotesi che dietro le quinte possa nascondersi il vero autore del gesto. L’ipotesi di suicidio però non ha mai convinto i Rauseo nelle cui menti, come un chiodo, è fisso il sospetto che ad architettare la tragica fine del 45enne sia stata una mano terza.
L’insolita dinamica suicidiaria confermerebbe la stranezza del presunto gesto volontario del maresciallo della Marina Militare, probabilmente avvenuto in due tempi, con un primo tentativo di suicidio utilizzando un filo metallico ed un secondo tentativo che avrebbe causato lesioni all’altezza della nuca, non compatibili con le cause della morte. Al di là del fatto che l’uomo, originario di Vallata, non ha mai lasciato presagire intenzioni suicidiarie, ci sono altri fattori, relativi a circostanze appurate sulla scena del crimine ma StoneBrick_Basementprobabilmente non approfondite, sui quali la moglie ha chiesto un supplemento d’indagine.
Confidando nella professionalità dell’avvocato Annibale Schettino, coadiuvato da un noto investigatore privato, per la riapertura del caso la signora Rauseo ha fatto rilevare due stranezze non trascurabili: il ritrovamento di una pozza di sangue inspiegabile vicino al corpo del marito e la scomparsa di 150 euro dal portafogli della vittima, soldi che la sera precedente aveva certamente con sé. Non pochi, dunque, i coni d’ombra che offuscano la morte di Aurelio, per la quale i familiari hanno invocato la riapertura del caso. Gli indizi, illogici per certi aspetti, hanno portato il Pubblico Ministero Adriano Del Bene ad accogliere la richiesta dei parenti,
Johns_phoneavviando l’apertura di un nuovo fascicolo contro ignoti. Sono molti gli aspetti da chiarire per non lasciare spazio ad alcuna sorta di dubbio, con nuovi elementi da esaminare alla base della recente attività investigativa, già avviata con l’esame dei tabulati telefonici della vittima che sembrerebbero dire tanto agli inquirenti, in grado di diventare la vera chiave di volta di questo giallo. È grazie a teli indizi che prende corpo quell’iniziale ipotesi che non si sia trattato di suicidio ma di un omicidio in piena regola.
Un’estate, quella di Montefredane, contornata di mistero e che si spera lasci il posto ad una nuova stagione di verità.

 

articolo di Annalisa Ianne

Vuoi leggere il numero di aprile 2014 da cui è tratto l’articolo sul caso Rauseo? Lo trovi qui!

 

Il suicidio imperfetto del maresciallo Rauseo ultima modifica: 2015-04-15T16:31:02+00:00 da info@cronacaedossier.it

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