I diari del caso Macchi: quelle pagine strappate da Binda

Nel caso Lidia Macchi i diari sequestrati a Stefano Binda potrebbero assumere un ruolo centrale e intanto dalla vicenda esce per sempre il killer Piccolomo

 




 

 

i diariUn elenco di indizi e un insieme di diari che potrebbero avere rilevanza nel caso Lidia Macchi. È questa la novità che aggiungerebbe ulteriori stranezze alla triste vicenda della studentessa 21enne di Varese scomparsa il 5 gennaio 1987 e ritrovata cadavere due giorni dopo a Cittiglio dove si sarebbe recata per far visita ad un’amica nell’ospedale del paese.
I diari sono quelli sequestrati a Stefano Binda, l’ex compagno di liceo di Lidia Macchi oggi indagato per quel delitto consumatosi con 29 coltellate e che inviò una lettera alla famiglia della giovane proprio all’indomani della morte della ragazza. Quella lettera sarebbe però solo la punta dell’iceberg. Stefano Binda ha conservato per quasi trent’anni i diari e i fogli che conterrebbero poesie, riflessioni ed emozioni dell’uomo.

 

i diari
Stefano Binda

In particolare si tratta di quattro agende datate 1987, anno dell’omicidio Macchi. I misteri cominciano proprio qui e i diari potrebbero rivestire un ruolo importante perché  alcune pagine sono state strappate. Quali? Proprio quelle relative ai giorni del delitto Macchi. Scomparsa il 5 gennaio, Lidia Macchi è poi trovata morta il 7: le pagine mancanti vanno dal 4 all’8 gennaio, strappate presumibilmente dallo stesso Binda. Il 7 gennaio è la pagina che manca anche da un altro diario. I diari “misteriosi” salgono poi a tre considerando che in uno di essi vi è scritto «Stefano è un barbaro assassino».

 

 

 




 

 

 

 

i diari
Lidia Macchi

Il perché di quelle frasi è ovviamente sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti e di certo non depongono a favore dell’unico indagato, Stefano Binda. Tanto più se si considera la recente notizia dell’archiviazione della posizione di Giuseppe Piccolomo, il cosiddetto “killer delle mani mozzate”. Ancora altre frasi rendono i diari materiale di grande interesse, come «Stefano è un barbaro assassino» e «Stefano, sei fregato», quest’ultima corredata da articoli di giornale inerenti proprio il caso Lidia Macchi.

 

Anche alla luce degli elementi che i diari hanno fatto emergere, ora è davvero complicato non considerare Binda quantomeno parte importante del caso Macchi. Infatti, mai come in questo momento ci si rende conto di avere tra le mani forse il vero assassino della ragazza nonostante Stefano Binda continui a dichiararsi innocente. Se a lui verranno attribuiti tutti gli scritti così come la Procura sembra orientata, la Grafologia potrebbe infatti chiudere una storia complicata e lunga quasi trent’anni.

 

Redazione di Cronaca&Dossier

Seguici con un Mi Piace su Facebook e Twitter

 

 




 

 

I diari del caso Macchi: quelle pagine strappate da Binda ultima modifica: 2016-02-02T17:56:54+00:00 da info@cronacaedossier.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La realtà fa notizia, aiutaci a condividerla. Seguici con un Mi Piace!