Giulio Regeni, presidenza Egitto: «Dietro c’è mano del terrorismo»

La presidenza egiziana parla apertamente di terrorismo per giustificare la tragica morte di Giulio Regeni: c’è da crederci o è una versione di comodo?






no commentNel caso Giulio Regeni ci sarebbe la mano del terrorismo: loro avrebbero torturato il cittadino italiano per giorni. La notizia è di pochi minuti fa battuta dall’Ansa che cita «una fonte di alto rango della presidenza egiziana». La fine di Giulio Regeni sarebbe dunque riconducibile al terrorismo di matrice islamica con la finalità, avrebbe affermato la fonte indicata dall’Ansa, «di danneggiare i rapporti tra l’Egitto stesso e altri paesi come è stato nel caso del cittadino italiano Giulio Regeni». Parole importanti che allontanerebbero i sospetti dalla polizia egiziana, contraddicendo l’ipotesi che il ragazzo possa essere stato ucciso per un madornale errore delle autorità del Paese che avrebbero visto in Giulio Regeni una spia.
Invece, a detta della fonte della Presidenza considerata dall’Ansa come altamente attendibile, «attraverso quest’atto coloro che vogliono colpire l’Egitto e la regione e coloro che sono legati a gruppi terroristici hanno addossato sul ministero dell’Interno egiziano la responsabilità dell’uccisione di Regeni».

 

egittoTale affermazione troverebbe «le conferme del presidente Abdel Fattah Al Sisi secondo le quali il terrorismo cerca di danneggiare i rapporti egiziani con gli altri paesi prendendo di mira le comunità straniere come avvenuto nel caso dell’aereo russo [riferito a quanto accaduto sul Sinai a fine ottobre, nda] o facendo circolare voci che nuocciono alle relazioni dell’Egitto con altri paesi, come nel caso dell’omicidio di Regeni».

 




 

 

giulio regeni
Giulio Regeni

Verità o no, si tratta dell’ennesima versione  sulla morte di Giulio Regeni, vero motivo che rende le piste indicate finora come molto fragili e difficilmente credibili. Dapprima creduto una spia, poi come detentore di informazioni su torturatori e ora il terrorismo islamico. Nel caso Giulio Regeni tutto è estremamente difficile da credere perché troppe sono le incongruenze che il corpo martoriato del giovane non smette di comunicare a chi si ritrova oggi a cercare la verità. Troppe torture, troppe violenze reiterate per giorni fanno di questo caso una vicenda anomala. Anche l’ultima versione della presidenza egiziana sembra ancora troppo fragile per essere creduta. Serviranno prove per dimostrare che quanto avvenuto a Giulio Regeni non sia stato un drammatico errore delle autorità egiziane; serviranno indagini più approfondite da parte delle autorità nostrane.

In Italia abbiamo maturato negli anni abbastanza esperienza di casi nei quali in realtà responsabili erano state autorità o uomini legati al potere governativo, per poi vedere accusati terroristi ed eversivi di ogni fazione. Per questo oggi si fa tanta, troppa fatica, a credere alle varie versioni con il rischio che siano soltanto di comodo per non peggiorare i rapporti con l’Italia o per non coinvolgere Corpi militari. Per questo motivo la verità, ad oggi, vista dall’Italia sembra ancora molto lontana.

 

articolo di Andrea B.

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Giulio Regeni, presidenza Egitto: «Dietro c’è mano del terrorismo» ultima modifica: 2016-03-02T17:53:49+00:00 da info@cronacaedossier.it

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