Giulio Regeni aveva ragione

Spunta presunto teste che afferma di avere  consegnato Giulio Regeni nelle mani dei servizi segreti, ma la versione non convince

 

Giulio Regeni
Giulio Regeni

E così piano piano, mese dopo mese, la verità sull’omicidio di Giulio Regeni sta uscendo. Certamente grazie alla meravigliosa opera di giornalisti coraggiosi e non certo per merito delle autorità egiziane, così posticci nelle loro spiegazioni da riuscire ad irritare pure un politico pacato come l’allora ministro Gentiloni, oggi a capo del Governo, che aveva definito la loro indagine «assolutamente inadeguata».

«Faceva domande strane», ecco quello che ha condannato a morte Giulio Regeni. Lo ha detto, con grande vanto soltanto ora, tale Mohamed Abdallah, capo indiscusso (e non eletto) del sindacato ambulanti de Il Cairo. «Faceva domande sulla sicurezza nazionale», sarebbe stata la sua colpa. Ed ecco perché questo signore che ora si palesa dopo undici mesi e che con orgoglio (proprio così, dice «con orgoglio») dichiara di aver segnalato e portato con una trappola nelle mani dei servizi segreti del suo paese Giulio Regeni.

 

Striscione Verità per Giulio Regeni esposto da Comune di Torino
Striscione Verità per Giulio Regeni esposto da Comune di Torino

Faceva domande Giulio, per la sua ricerca-inchiesta; faceva le sue domande sul brulicante e mafioso reticolo intricato che governa quel mondo del commercio su strada. «Ogni buon egiziano lo avrebbe fatto» ha dichiarato oltretutto all’Huffington Post questo signore, parole che stridono rispetto all’orrenda tortura perpetrata contro Giulio come neanche nelle prigioni di via Tasso i nazisti avevano osato fare.

Torturato per sapere cosa? Questo è il vero mistero, ma forse i “segreti” di Giulio Regeni dentro a quel quadernetto su cui prendeva appunti sono meno segreti di quello che si può pensare.

 

polizia egizianaGiulio Regeni è solo una vittima tra le tante del “nuovo corso” del governo egiziano, tanti sono gli scomparsi e tante sono le torture che hanno subito i detenuti che hanno poi avuto la fortuna di raccontare, con coraggio e in forma anonima. Coraggio che Giulio Regeni avrebbe avuto, ecco forse il motivo della sua morte. Abdallah ha parlato anche di un video consegnato alle autorità in cui si vede Giulio Regeni dare delle somme di denaro, non si comprende a chi e non si comprende per cosa. Sarebbe una prova di cosa? Ed anche se fosse poi, cosa proverebbe? Eppure, questo è il vanto del “capo” del sindacato, come se un sindacato avesse bisogno poi di un “capo” e non di un segretario di rappresentanza.

Il mistero dunque era dentro il quadernetto di Giulio? Certo, una verità, almeno una, c’era scritta tra quegli appunti che avrebbero segnato la sua condanna a morte. Giulio Regeni annota di aver incontrato tre volte Abdallah, anche se lo stesso Abdallah asserisce di averlo incontrato in sei occasioni e tra quelle note Giulio lo aveva definito come «una miseria umana». Lo aveva classificato semplicemente così. E Giulio Regeni aveva ragione.

 

articolo di Mauro Valentini

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Giulio Regeni aveva ragione ultima modifica: 2016-12-29T16:17:41+00:00 da info@cronacaedossier.it

One thought on “Giulio Regeni aveva ragione

  • 7 gennaio 2017 at 10:13
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    Giulio, tanto idealista quanto ingenuo non aveva capito che i Servizi di Sua Maestà, da sempre collegati a certo mondo accademico, lo stavano usando.
    “Il miglior informatore è colui che non comprende il significato di ciò che riferisce “

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