Il giro d’affari dalle case da gioco ai casinò online

Se i fiumi di danaro non passano più dalle “vecchie” case da gioco ma si spostano sui casinò online

Casinò di CampioneIl gioco d’azzardo, con le sue regole e la sua ironia a volte beffarda, consente a chi ne è affascinato di entrare a far parte di un giro intrigante ma allo stesso tempo rischioso. Le case da gioco, meglio conosciute come casinò, in Italia sono solo quattro. Molti italiani vi trascorrono del tempo libero e, affascinati da questo luccicante mondo, mettono in gioco le proprie abilità assaporando il piacere del rischio. In Italia è vietato il gioco d’azzardo nei luoghi non preposti e quindi gli unici casinò autorizzati sono il Casinò Di Campione (Lombardia), il Casinò di Saint Vincent (Valle D’Aosta), il Casinò di Sanremo (Liguria) e il Casinò di Venezia. La scelta di autorizzare certi luoghi al gioco d’azzardo è dovuta anche a condizioni politiche, economiche e geografiche. Questi casinò, infatti, sono posizionati in luoghi strategici e consentono ad alcune zone di incrementare l’ economia e di evitare che gli italiani vadano a ricercare queste forme di svago oltre confine. C’è da dire, però, che in Italia ci sono molti divieti infatti tanti preferiscono giocare oltrefrontiera, come in Slovenia, dove ci sono più di dieci case da gioco e meno impedimenti.




0Il gioco d’azzardo ha subìto, però, dei cambiamenti nel corso degli anni. Con Internet e con i mezzi di pagamento elettronici se ne sono sviluppati molti online negli ultimi tempi. Si è creato così un nuovo mercato del gioco tanto che nella Finanziaria 2006 (Legge 266/2005 art. 535-536) è stata inserita una norma per bloccare l’accesso da parte degli utenti italiani ai siti che ospitano casinò online. Molti siti sono stati oscurati e i provider internet hanno reindirizzato i rispettivi domini su una pagina dei Monopoli di Stato.



Casinò online SanremoLa loro legalizzazione online in Italia risale al 2011 quando Silvio Berlusconi decide di regolarizzare i siti riguardanti i giochi da tavolo e le lotterie. Nel dicembre 2012, con il governo Monti, vengono rese legali anche le slot online. Si sviluppano così tanti mini casinò che attirano l’attenzione di diverse tipologie di giocatori. Dai dati AGIMEG (Agenzia giornalistica sul mercato del gioco) emerge un giro di affari che ha raggiunto 9,4 miliardi di euro nel 2015 per quel che riguarda le varie aziende da gioco, mentre sono 9,1 miliardi di euro i soldi inerenti le vincite complessive. In un anno i casinò online sono passati dai circa 249 milioni di euro del 2014, ai 327,5 milioni di giro di affari nel 2015. Come si legge dai dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano il settore è nettamente in crescita, con il gioco online che beneficia anche delle nuove tecnologie.



Ca' Vendramin Calergi
Ca’ Vendramin Calergi

D’altra parte, la digitalizzazione ha modificato tanti aspetti della vita quotidiana in ogni settore e non fanno eccezione i giochi online oramai supportati e disponibili con il semplice utilizzo di smartphone, pc e tablet. Tutto ciò significa un incremento economico per le aziende italiane e straniere che investono nel settore, ma i ritorni economici sono alti anche per lo Stato, visto che i casinò online sono autorizzati dal Governo e sottoposti a regolare tassazione. Gli introiti che finiscono nelle casse dello Stato sono tanto alti quanto i numeri dei giocatori. Si tratta di un giro d’affari destinato a crescere sempre più, considerando l’apporto continuo della tecnologia e il coinvolgimento costante degli italiani e degli stranieri nei confronti del gioco d’azzardo.

 

articolo di Gelsomina Napolitano @gelsominamail

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Il numero 27 della rivista Cronaca&Dossier:

Il giro d’affari dalle case da gioco ai casinò online ultima modifica: 2016-06-15T19:06:50+00:00 da info@cronacaedossier.it

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