Giosuè Ruotolo avrebbe potuto uccidere ancora

Rese pubbliche le motivazioni che hanno portato più di un mese fa alla decisione del Riesame di tenere Giosuè Ruotolo in carcere

 




 

giosuè ruotolo
Giosuè Ruotolo

«Giosuè Ruotolo potrebbe uccidere chi l’ha tradito». Questa la conclusione del Tribunale del riesame di Trieste che nella notte fra il 31 marzo e l’1 aprile scorsi aveva deciso di tenere in carcere l’ex commilitone di Trifone Ragone. Una decisione difficile ma che trova ragione nella logica accusatoria nei confronti di Giosuè Ruotolo. Se infatti costui, come si evince dai fatti degli ultimi mesi, è considerato l’assassino che a marzo 2015 avrebbe assassinato Teresa Costanza e il suo fidanzato, allora diventa comprensibile quanto scritto nell’ordinanza del Tribunale.

 
serena molliconeSecondo quanto scritto in quest’ultima, e come riporta Il Messaggero Veneto citando stralci del testo, tenere in carcere Giosuè Ruotolo sarebbe l’unico modo per proteggere quanti hanno collaborato con la Procura, di fatto determinando il quadro accusatorio proprio nei confronti dell’indagato. In particolare il riferimento è ai suoi ex coinquilini, Daniele Renna e Sergio Romano, così come le amiche della fidanzata Rosaria Patrone. Soprattutto i primi due avevano riferito degli alterchi tra Giosuè Ruotolo e Trifone Ragone, compreso della famosa colluttazione avvenuta tra i due nel parcheggio della palestra, lo stesso che il 17 marzo 2015 sarebbe diventato il teatro del duplice delitto.

 




 

omicidio pordenone
Trifone Ragone e Teresa Costanza

Dunque Giosuè Ruotolo sarebbe stato troppo pericoloso nei confronti di chi avrebbe tradito e non da meno nei confronti di eventuali nuovi testimoni o prove che avrebbero potuto o potrebbero complicare ulteriormente la sua posizione. Secondo il Tribunale del riesame il comportamento dell’indagato rientrerebbe in logiche fuori dalla normalità, avendo scelto la rappresaglia violenta contro Trifone Ragone piuttosto che la diplomazia dinanzi la minaccia di denuncia del suo ex commilitone assassinato.

 

omicidio pordenoneDall’indagine della Procura sarebbe emerso infatti l’intento di Trifone Ragone di denunciare Giosuè Ruotolo perché quest’ultimo ritenuto l’autore dei messaggi anonimi inviati a Teresa Costanza. Quei messaggi avevano il chiaro intento di rovinare il rapporto di coppia tra i due ragazzi, che invece non avrebbe mai visto momenti di crisi. Secondo Trifone c’era Giosuè Ruotolo dietro i falsi account e alle informazioni diffamanti inoltrate alla fidanzata. Da lì il contrasto fra i due e poi la scazzottata.

 
Giosuè Ruotolo avrebbe dunque agito per vendetta ed ecco allora secondo il Tribunale il continuum tra il duplice delitto e la possibile reiterazione del reato nei confronti, se uscito dal carcere, dei suoi accusatori. Il movente e i movimenti di Ruotolo ripresi dalle telecamere lo inchioderebbero e ad oggi sono gli elementi indiziari sul quale si fonderà il rinvio a giudizio e il processo a carico di Giosuè Ruotolo.

 

articolo di Andrea B.

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Giosuè Ruotolo avrebbe potuto uccidere ancora ultima modifica: 2016-05-11T16:18:58+00:00 da info@cronacaedossier.it

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