Giosuè Ruotolo incastrato da un particolare dell’auto

L’accusa smonta le tesi dei testimoni presentati dagli avvocati difensori di Giosuè Ruotolo: ad incastrarlo un particolare sulla sua auto

Come nei casi più complicati, sono i particolari a fare la differenza. E gli avvocati difensori di Giosuè Ruotolo, accusato di aver ucciso i fidanzati Trifone Ragone e Teresa Costanza in un parcheggio di una palestra di Pordenone la sera del 17 marzo 2015, avevano avuto un grande assist dal fato, smontato però dall’accusa.




pordenoneCome riportato dal Messaggero Veneto, i legali di Giosuè Ruotolo, gli avvocati Roberto Rigoni Stern e Giuseppe Esposito, stavano costruendo la difesa del loro assistito su due testimoni che avrebbero visto la sera dell’omicidio un’Audi nel parcheggio della palestra intorno all’ora dei fatti. Tuttavia, l’Audi vista dai due sarebbe stata una Sportback (un modello a cinque porte) mentre l’auto di Giosuè Ruotolo è il modello A3, che come suggerisce il nome ha solo tre porte. In particolare, uno dei due testimoni è un meccanico che ha lavorato proprio per la casa automobilistica tedesca: inutile sottolineare che la sua testimonianza davanti alla giuria avrebbe avuto un peso enorme per scagionare il giovane di Somma Vesuviana.




1. Trifone RagoneTuttavia l’accusa è riuscita a smontare la testimonianza grazie a una perizia svolta dagli ingegneri Giuseppe Monfreda e Paolo Reale, già consegnata ai pm titolari del caso, Umberto Vallerin e Matteo Campagnaro. Attraverso il numero di targa dell’auto di Giosuè Ruotolo, acquistata da un privato e prodotta nel 2004, è stato possibile risalire alla configurazione del mezzo e agli interventi fatti su di esso. Uno di questi in particolare è la calandra, ovvero la prosecuzione del cofano, insomma la parte anteriore dell’auto: Ruotolo ha fatto sostituire quella originale, montando successivamente quella del modello Sportback sulla sua A3.




2. Teresa CostanzaUn particolare fondamentale, dato che i testimoni hanno sostenuto di aver visto l’auto di fronte e quindi di non aver avuto occasione di verificare effettivamente il numero di portiere. Probabilmente l’ex meccanico è stato ingannato dal cambio di calandra, scambiando l’A3 di Ruotolo per una Sportback. Cade quindi una delle armi della difesa: gli avvocati stanno ultimando in questi giorni la visione dei faldoni ottenuti in Procura per valutare piste alternative.

Il loro assistito Giosuè Ruotolo continua a professarsi innocente, nonostante sempre più indizi puntino contro di lui, ed è convinto che la Corte d’assise di Udine lo scagionerà. Nessuna notizia invece per la fidanzata di Ruotolo, Rosaria Patrone, anch’essa indagata e la cui strategia difensiva è ancora da decidere.

 

articolo di Nicola Guarneri

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Giosuè Ruotolo incastrato da un particolare dell’auto ultima modifica: 2016-07-21T15:19:44+00:00 da info@cronacaedossier.it

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