Giosuè Ruotolo, indagine al capolinea

Con le ultime informazioni raccolte ieri sera dagli inquirenti si chiude il cerchio su Giosuè Ruotolo e sulle responsabilità nel caso di Pordenone

 




 

omicidio di pordenoneIeri sera Sergio Romano e Daniele Renna, ex coinquilini di Giosuè Ruotolo, sono stati nuovamente interrogati come persone informate sui fatti. Secondo i pm Umberto Vallerin e Matteo Campagnaro potrebbero essere loro i testimoni sui quali basare parte della tesi accusatoria. Ad oggi contro Giosuè Ruotolo esistono infatti le loro dichiarazioni, in merito alla lite tra l’indagato e Trifone Ragone, e le telecamere che la sera del duplice delitto nel marzo 2015 hanno ripreso l’auto di Giosuè Ruotolo nei luoghi dove si consumava la tragedia.

 

 

omicidio pordenoneRomano e Renna hanno confermato il litigio che c’era stato tra Ruotolo e Trifone, compresi i propositi di vendetta del primo nei confronti del secondo. Ma tutto ciò reggerà in un probabile processo come quello al quale potremmo assistere già dopo l’estate? Contro Giosuè Ruotolo in verità non c’è nulla di schiacciante: sospetti, certo, ma nessuna prova che possa portare a considerarlo inequivocabilmente l’assassino materiale di Trifone e Teresa. La presenza della sua auto nei dintorni della scena del crimine, poi nei pressi del laghetto dove è stata gettata la pistola usata per uccidere i due giovani, e l’esistenza di un falso profilo Facebook per minare la vita affettiva di Teresa e Trifone rendono tuttavia molto complicata la sua posizione.

 




 

giosuè RuotoloOra si attende il rinvio a giudizio e dunque la fine dell’istruttoria sul duplice delitto di Pordenone. Ad oggi resta il rammarico di non avere fatto forse abbastanza per scoprire invece se qualcun altro, oltre Giosuè Ruotolo, avesse qualche contenzioso aperto con Trifone Ragone. Una traccia, forse, potrebbe trovarsi in quel messaggio inviato dallo stesso Trifone a Teresa nel quale si faceva il nome di un altro individuo con il quale il militare aveva litigato. «Amore ho fatto a mazzate», scrisse Trifone. «Ma che dici, amo’, mi fai preoccupare» era stata la risposta di Teresa. E poi quel nome scritto da Trifone: «M’ha crepato Raschi. Un casino, zigomo rotto». Chi è questo “Raschi”? Ad oggi non è dato saperlo. Forse qualche elemento in più lo fornirà proprio la difesa di Giosuè Ruotolo nel processo che sembra essere ormai alle porte.

 

articolo di Andrea B.

 

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Giosuè Ruotolo, indagine al capolinea ultima modifica: 2016-04-29T18:21:02+00:00 da info@cronacaedossier.it

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