Giosuè Ruotolo, la difesa darà battaglia sulle videoregistrazioni

La difesa nomina il consulente del caso Loris Stival per studiare gli orari e le telecamere che secondo l’accusa inchiodano Giosuè Ruotolo

 



omicidio-pordenone-2La difesa di Giosuè Ruotolo non intende arrendersi all’idea che quest’ultimo sia l’assassino di Trifone Ragone e Teresa Costanza, uccisi a Pordenone il 17 marzo 2015. I legali di Giosuè Ruotolo, Roberto Rigoni Stern e Giuseppe Esposito, sembrano intenzionati a dare battaglia proprio su quello che è il punto di forza dell’accusa nei confronti dell’ex commilitone di Trifone Ragone.
Ecco allora entrare in scena il cosiddetto “super perito”, un esperto della materia che dovrebbe smontare l’impianto accusatorio. In questo caso si tratta dell’ingegnere Pierluigi Scambi, il medesimo esperto già chiamato in causa per un’altra storia eccellente di cronaca nera, quella della morte del piccolo Loris Stival.

 

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Trifone Ragone e Teresa Costanza

Nelle accuse rivolte a Veronica Panarello le telecamere giocano un ruolo importante, così come per il caso di Pordenone considerando che l’auto di Giosuè Ruotolo, l’Audi A3 grigia, si vede nei punti e nei momenti chiave del duplice delitto. Nello specifico è fondamentale la telecamera posta nei pressi di via Interna, dove l’Audi A3 di Giosuè Ruotolo passa, secondo l’accusa, al ritorno dal luogo del delitto. La scansione temporale è precisa: si vede transitare il runner, che ad oggi è una pedina importante per l’accusa, circa venti secondi dopo la macchina. Casualità o prova schiacciante? Sostenere la prima, oggi appare davvero complicato. Eppure, la difesa di Giosuè Ruotolo vuole tentare di rovesciare la prospettiva.

 




 

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Giosuè Ruotolo

«Stiamo studiando e rivedendo gli atti dell’inchiesta – ha detto l’avvocato Roberto Rigoni Stern in un’intervista ripresa da Il Messaggero Veneto –, integrando le memorie del Riesame, per cercare di sviscerare gli aspetti centrali dell’attività di indagine. Riteniamo che sarà molto difficile riuscire a dimostrare la presenza di Ruotolo sulla scena del crimine all’atto di commissione del duplice omicidio, perché nessuno dei testimoni presenti in quel frangente lo ha visto».

 

In sostanza saranno queste le due visioni dei fatti che diventeranno motivo di battaglia nel processo contro Giosuè Ruotolo. Ma intanto manca un pezzo a questa storia. Si tratta delle risultanze tecniche che dovrà fornire l’ingegnere Paolo Reale su richiesta della Procura. Oggetto della relazione sono proprio le telecamere che riprendono la macchina di Giosuè Ruotolo nei momenti cruciali in cui si sarebbero consumati i fatti. In particolare servirà “allineare” le telecamere per valutare eventuali problemi di tempistica, elemento basilare dell’intero impianto accusatorio. Da lì difesa e accusa potranno partire e darsi battaglia.

 

articolo di Andrea B.

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Giosuè Ruotolo, la difesa darà battaglia sulle videoregistrazioni ultima modifica: 2016-06-16T17:40:57+00:00 da info@cronacaedossier.it

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