Giosuè Ruotolo, analizzate 600 utenze telefoniche

Il quotidiano Il Gazzettino rende noti i dettagli delle indagini che hanno portato a sospettare di Giosuè Ruotolo nell’omicidio di Pordenone

È stato un lavoro enorme quello svolto dagli inquirenti per risalire a Giosuè Ruotolo, presunto assassino di Trifone Ragone e Teresa Costanza.

giosuè ruotoloCome ha riportato il quotidiano Il Gazzettino, gli investigatori hanno utilizzato uno speciale software che ha analizzato ben 600 utenze telefoniche e circa 10 milioni di dati. Praticamente sono state analizzate le conversazioni di tutti coloro che la sera del 17 marzo 2015 erano nei pressi della palestra di Pordenone, dove vennero uccisi a colpi di pistola Trifone Ragone e la fidanzata Teresa Costanza.

ragazzo cellulareI protagonisti dell’immensa mole di lavoro sono stati il capitano Mauro Maronese e il maggiore Pier Luigi Grosseto, che nella prossima udienza davanti alla Corte d’Assise spiegheranno il loro modus operandi: ci sono voluti ben 60 decreti per avere i permessi di analizzare i telefoni di circa 600 persone e restringere il cerchio fino a Giosuè Ruotolo. Tutta l’inchiesta è stata poi contenuta in 19 faldoni per un totale di circa 15mila pagine, contenenti centinaia di storie e di alibi controllati uno ad uno.

2. Teresa CostanzaLe udienze continueranno fino al prossimo maggio; nell’ultima in ordine temporale ha destato particolare scalpore la scelta di mostrare le foto dei cadaveri di Trifone Ragone e Teresa Costanza. Un passo doloroso ma necessario per dimostrare l’infondatezza dell’ipotesi dell’omicidio-suicidio, resa impossibile dalla dinamica degli spari e dalle posizioni dei corpi.

1. Trifone RagoneLa difesa di Giosuè Ruotolo resta convinta dell’innocenza del proprio assistito e propone piste alternative. Una di queste, esposta durante l’udienza del 17 ottobre, avrebbe a che fare con alcune misteriose ferite rinvenute sul corpo di Ragone e che il medico legale avrebbe fatto risalire tra le 10 e le 48 ore precedenti la morte. Secondo gli avvocati difensori le ferite sarebbero collegate a un sms inviato dalla vittima alla fidanzata alcuni giorni prima dell’omicidio in cui diceva di aver «fatto a mazzate».

 

articolo di Nicola Guarneri

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Giosuè Ruotolo, analizzate 600 utenze telefoniche ultima modifica: 2016-10-24T17:20:40+00:00 da info@cronacaedossier.it

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