«Gabriele Defilippi mi disse che la professoressa doveva sparire»

Nuovi particolari emergono dalla ex fidanzata di Gabriele Defilippi, secondo la quale il ragazzo aveva programmato tutto già prima del 13 gennaio

 




 

 

 

defilippi
Gabriele Defilippi

Lo scorso 29 febbraio la ventenne Sofia Sabouh, ex fidanzata di Gabriele Defilippi, ha rilasciato importanti dichiarazioni in Procura come persona informata sui fatti. La storia è quella nota del delitto Gloria Rosboch, 49enne professoressa di Castellamonte brutalmente assassinata il 13 gennaio scorso e gettata in una cisterna a Rivara dopo essere stata strangolata. Per quel delitto gli inquirenti hanno puntato l’attenzione su Gabriele Defilippi, accusato di averla uccisa così come le pesanti accuse piovono su Roberto Obert. L’uno scarica sull’altro la responsabilità del delitto, come se tutto fosse stato improvvisato, deciso al momento o poche ore prima. Invece un’altra verità potrebbe emergere. Il verbale relativo alle dichiarazioni di Sofia Sabouch è stato consegnato oggi dal Pm al Tribunale del Riesame di Torino per via dell’istanza di scarcerazione presentata dagli avvocati della madre di Gabriele Defilippi.

 

 

 

In quel verbale ci sono dichiarazioni che potrebbero rivestire notevole importanza nell’economia della vicenda. Così come riportato dalle principali testate nazionali, Sabouch avrebbe dichiarato lunedì 29 febbraio che Gabriele Defilippi le disse: «Bisogna far sparire Gloria. Me lo hanno detto anche Obert e mia madre. Io rischio di farmi tre anni di prigione per questa storia della truffa, per colpa della querela. Bisogna farla sparire». Le parole del ragazzo risalirebbero a giorni prima del 13 gennaio, dunque lasciando intendere una lunga premeditazione su come agire.

 

gloria Rosboch
Gloria Rosboch

La stessa sera durante la quale le avrebbe detto quelle parole ‒ avrebbe raccontato l’ex fidanzata agli inquirenti ‒ l’ex fidanzato le appariva turbato e preso dalla necessità di sparire per un po’. All’inizio Sofia Sabouch non aveva creduto alle parole di Gabriele Defilippi. «Non ho mai detto questa cosa ai Carabinieri perché pensavo che Gabriele quella sera mi stesse raccontando delle scuse per lasciarmi e poi sparire. Non gli avevo creduto. Io Gloria non la conoscevo». Queste le sue parole e ora servirà trovare riscontri oggettivi.

 




 

gabriele defilippiSull’importanza della premeditazione si era già soffermata la psicologa forense Francesca De Rinaldis, da Cronaca&Dossier contattata il 25 febbraio scorso per fornire il proprio parere sulla possibilità che Gabriele Defilippi possa appellarsi alla perizia psichiatrica. «Credo che molto difficilmente Gabriele Defilippi possa risultare incapace di intendere e di volere e dunque non imputabile ‒ aveva detto la Dott.ssa De Rinaldis ‒. Ritengo ciò in considerazione soprattutto di quelli che sono gli attuali riscontri investigativi a nostra disposizione che lasciano presagire ad un delitto ben pianificato ed organizzato che ha dunque come presupposto la lucida consapevolezza e volontarietà dell’atto da parte di chi lo ha commesso. Certamente la personalità camaleontica di Gabriele Defilippi rimanda a quello che volgarmente potremmo definire un “comportamento anormale”, ma non basta apparire “anormali” o comportarsi in maniera diversa da quello che è socialmente condiviso e condivisibile, per essere incapaci di intendere e volere in relazione ad un fatto compiuto».

 

articolo di Andrea B.

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«Gabriele Defilippi mi disse che la professoressa doveva sparire» ultima modifica: 2016-03-04T16:51:00+00:00 da info@cronacaedossier.it

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