Gabriele Defilippi: «Mia madre non sapeva nulla dell’omicidio»

Dall’interrogatorio di ieri le parole di Gabriele Defilippi sul ruolo di Roberto Obert e sulla madre che, secondo lui, sarebbe estranea ai fatti






defilippi«Gabriele Defilippi oggi ha chiarito molti aspetti, l’interrogatorio come la scorsa volta è stato secretato». Sono le parole del legale di Gabriele Defilippi, avvocato Pierfranco Bertolino, dopo le ore passate ieri dal suo assistito presso la Procura di Ivrea, sede nella quale il ragazzo ha dato la sua versione dei fatti.
Innanzitutto, a commettere il delitto di Gloria Rosboch – a detta di Gabriele Defilippi – sarebbe stato Roberto Obert, l’uomo fino ad oggi considerato suo complice, ma che potrebbe avere avuto un ruolo tutt’altro che marginale nell’ambito della morte della professoressa Rosboch. Sei ore di interrogatorio, interrotte dalle tante lacrime versate da Gabriele Defilippi, che hanno permesso al presunto assassino di Gloria Rosboch una completa ricostruzione dei fatti.

obert - defilippi
Da sinistra, Roberto Obert e Gabriele Defilippi

Tuttavia, quanto asserito dal ragazzo non combacia con quanto invece affermato proprio da Roberto Obert. A detta di quest’ultimo sarebbe stato proprio Gabriele Defilippi a commettere materialmente il delitto. Certo è invece il movente: sia Obert che Gabriele Defilippi lo collocano nel timore della denuncia che Gloria Rosboch avrebbe potuto portare avanti nei confronti del ragazzo, accusandolo della truffa di 187 mila euro perpetrata ai suoi danni.




 

gabriele defilippiAltro punto fermo nell’indagine sarebbe il mancato coinvolgimento di Caterina Abbattista, madre di Gabriele Defilippi e della quale quest’ultimo ha ribadito l’estraneità sia per la truffa, sia per l’omicidio. «Mia madre non sapeva nulla dell’omicidio e nemmeno della truffa a Gloria», ha ribadito al pm Giuseppe Ferrando che l’ha interrogato.

Sembrerebbe invece di parere differente la stessa Procura. Pochi giorni prima del delitto, il 12 gennaio, Gabriele Defilippi, sua madre e Roberto Obert sembrerebbero essere andati a Chivasso, presso una carrozzeria per aggiustare la macchina incidentata la sera dell’11 gennaio. Quel che parrebbe un alibi, secondo gli investigatori sarebbe invece un artefatto. L’obiettivo sarebbe stato di costruirsi un alibi utile a dimostrare l’impossibilità a spostarsi da casa fino a Gassino. Un’ipotesi, questa, che confermerebbe i dubbi degli investigatori, ancora restii ad esporsi su una dinamica dei fatti precisa e circostanziata. È chiaro il movente ma tale non è la mano assassina, elemento non da poco per il processo che si aprirà e dunque ai fini dell’indicazione del capo d’accusa in relazione alla morte di Gloria Rosboch.

Proprio Caterina Abbattista è la prossima a dover deporre. Toccherà a lei mercoledì, giorno nel quale saranno notificati agli indagati gli atti degli accertamenti che saranno compiuti sulle tracce di DNA repertate sulla macchina di Roberto Obert (una Twingo), accertamenti irripetibili sull’auto che si pensa possa avere trasportato il corpo di Gloria Rosboch. Altri pezzi che andranno a definire maggiormente il quadro dopo le ultime ricostruzioni fornite da Gabriele Defilippi.

 

articolo di Andrea B.

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Gabriele Defilippi: «Mia madre non sapeva nulla dell’omicidio» ultima modifica: 2016-04-01T17:25:53+00:00 da info@cronacaedossier.it

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