Gabriele Defilippi, il Charles Manson italiano?

Gabriele Defilippi, 22 anni, colpevole dell’omicidio Rosboch, richiama per certi versi le gesta di uno dei più spietati serial killer d’America. Fortunatamente oggi le tecniche investigative non sono più quelle del secondo Novecento

Raramente capita che un caso come quello dell’omicidio Rosboch riempia per così tanti giorni le pagine dei giornali quando la dinamica è ormai chiara. Non ci sono dubbi infatti né sul colpevole né su come sia avvenuto l’omicidio.




DefilippiGloria Rosboch è un’insegnante e il 13 gennaio esce dalla casa di Castellamonte in cui vive con i propri genitori per l’ultima volta. Dice che andrà ad una riunione a scuola, in realtà si deve vedere con Gabriele Defilippi, 22 anni e suo ex studente. I due hanno una relazione da qualche tempo e nonostante la differenza d’età di quasi trent’anni Gloria subisce il fascino e la personalità di Gabriele, tanto da consegnargli, nel tempo, circa 187mila euro in banconote da 500. Serviranno, a detta di Gabriele, ai due per costruirsi una nuova vita in Costa Azzurra. Gloria Rosboch non vedrà mai il sud della Francia, perché all’appuntamento Gabriele la strangola con un laccetto mentre sono in auto. Nel veicolo è presente anche Roberto Obert, omosessuale e amante di Gabriele, il cui profilo psicologico a questo punto diventa molto complesso. Defilippi pare sia riuscito a convincere Obert a partecipare alla truffa, nella quale sarebbe invischiata anche la madre (quantomeno omertosa). Una personalità forte e ammaliante, proprio come quella di Charles Manson (notare nella foto la somiglianza tra i due) che negli anni ’60 terrorizzò l’America con la sua “Famiglia”, un gruppo di giovani (e la ripetizione è voluta) ammaliati dalla sua personalità.




rs_560x415-141117161958-1024.charles-mansonTuttavia non siamo più negli anni ‘60, quando l’apice delle scienze forensi era l’analisi delle impronte digitali e dei gruppi sanguigni: Manson sarebbe potuto finire in carcere molto tempo prima, proprio come accadrà a Defilippi, ora accusato anche da Obert che tramite il suo legale ha fatto sapere di voler collaborare con le autorità; il giovane, a sua detta, avrebbe provato in ogni modo a farlo desistere dai suoi propositi.




Con il proseguire delle indagini sono poi spuntati ulteriori particolari sulla vita di Defilippi, che nel corso degli ultimi anni avrebbe ricattato diverse donne sposate, prima sedotte e poi fotografate in pose compromettenti. Un altro particolare che ricorda il primo Manson, che spesso ricattava uomini e donne di potere per ricevere soldi e finanziamenti per la sua “Famiglia”. Ovviamente è impossibile paragonare un giovane al primo omicidio a uno dei più spietati killer degli Stati Uniti, nonostante il loro iter pare iniziare in maniera simile. È il caso di ringraziare ancora una volta le scienze forensi se non sapremo mai come sarebbe potuta evolvere la storia di Gabriele Defilippi.

 

articolo di Nicola Guarneri

Segui Cronaca&Dossier con un Mi Piace su Facebook e Twitter

Gabriele Defilippi, il Charles Manson italiano? ultima modifica: 2016-02-23T12:31:23+00:00 da info@cronacaedossier.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La realtà fa notizia, aiutaci a condividerla. Seguici con un Mi Piace!