«Fortuna Loffredo uccisa dall’amichetta»

Dopo le accuse alla compagna, Caputo ritratta e lancia altre ipotesi: la più terribile vedrebbe il coinvolgimento dell’amichetta di Fortuna Loffredo 

 




 

Fortuna Loffredo
La madre di Fortuna Loffredo con una foto della bimba

Non c’è pace nel caso della morte della piccola Fortuna Loffredo, precipitata dall’ottavo piano di un palazzo nel Parco Verde di Caivano il 24 giugno 2014. Dopo l’arresto di Raimondo Caputo si pensava ad una storia chiusa, solo con alcuni tragici e tristi contorni da definire. Invece con il passare dei giorni ci si accorge che mancano ancora dei pezzi a questa vicenda. Lo stesso Raimondo Caputo ha accusato giorni fa la sua compagna, Marianna Fabozzi, dicendo che lei avrebbe lanciato la piccola Fortuna Loffredo. Poi l’uomo ha cambiato versione. No, non sarebbe stata solo Marianna Fabozzi ad uccidere la bimba, ma anche la sua piccola amica, figlia della Fabozzi.

 

Raimondo Caputo
Raimondo Caputo

Un’ipotesi che lascia attoniti per la crudeltà che trascinerebbe con sé. A dare notizia dell’ultima versione di Raimondo Caputo sulla fine di Fortuna Loffredo è il quotidiano Il Mattino. «L’altra volta non ho ricordato bene ‒ si è giustificato l’uomo attualmente accusato del delitto ‒. Con tutti questi medicinali che mi danno, perdo i colpi. A gettare giù quella bambina sono state Marianna e la figlia. Ma non so dirvi ancora il motivo giusto. Forse perché tra Marianna e la mamma di Fortuna c’era amicizia solo in apparenza, ma in realtà la mia convivente non la poteva soffrire». Questa è però solo la seconda delle versioni rincorsesi nelle ultime ore. In quella precedente, Raimondo Caputo aveva accusato solo la figlia della Fabozzi; nella terza versione, l’ultima conosciuta finora, Caputo ha affermato: «È stata Marianna ad uccidere Fortuna, come ha fatto anche per il figlio».

 




 

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Fortuna Loffredo e Antonio Giglio

Una doppia accusa nel giro di tre versioni, tirando in ballo anche la morte del piccolo Antonio Giglio, anche lui volato già da un palazzo del Parco Verde di Caivano e sulla cui morte, avvenuta il 27 aprile 2013, ora la Procura è determinata a fare piena luce. Quanto siano credibili le parole di Caputo sia sulla morte di Fortuna Loffedo che sulla fine di Antonio Giglio non è dato saperlo, soprattutto considerando che esisterebbe già un’altra versione secondo la quale vi sarebbe stato un non precisato complice in ausilio della Fabozzi.

 

 

Intanto però già si è visto qualche effetto. Il legale di Raimondo Caputo, l’avvocato Salvatore Di Mezza e difensore anche di Marianna Fabozzi, avrebbe rinunciato a difendere il primo restando solo in qualità di legale della donna. Intanto la Procura di Napoli Nord non sembra affatto turbata dalle parole dell’uomo, continuando a considerarlo responsabile della morte di Fortuna Loffredo. Il 9 giugno invece la stessa Procura ha intenzione di proseguire le indagini su Antonio Giglio e Caputo sarà interrogato: troppe versioni e zero prove rendono fragili e destituite di fondamento le sue parole.

 

articolo di Andrea B.

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«Fortuna Loffredo uccisa dall’amichetta» ultima modifica: 2016-05-26T17:01:44+00:00 da info@cronacaedossier.it

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