Fortuna Loffredo, chiesta riesumazione «per comparazioni ossee»

Si tenta qualsiasi strada per risolvere il caso della piccola Fortuna Loffredo: dalla riesumazione alle immagini satellitari per conoscere la verità

 




 

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Nella foto i piccoli Fortuna Loffredo e Antonio Giglio

Bisogna arrivare alla verità sul caso Fortuna Loffredo e per farlo saranno utilizzati tutti i mezzi possibili. È questo il messaggio che giunge forte e chiaro dalla Procura di Napoli Nord e dalla famiglia della bimba, rappresentata dall’avvocato Angelo Pisani su incarico di Pietro Loffredo, padre di Fortuna. A far più paura è la concreta possibilità, come emerge dalle indagini delle ultime settimane, che dietro la morte di Fortuna Loffredo e di Antonio Giglio si celi una vera e propria rete di pedofili.

Fortuna Loffredo di 6 anni morì perché ribellatasi a continui abusi, brutalmente lanciata dal balcone di un palazzo di Caivano nel giugno del 2014. In questa tragica vicenda l’arresto del 44enne Raimondo Caputo, con l’accusa di avere compiuto l’omicidio della bimba, sembra essere solo uno step dell’intera indagine. Attorno al caso del Parco Verde di Caivano vi è da tempo il sospetto anche la morte del piccolo Antonio Giglio possa far parte del giro di abusi.

 


 

 

caivanoPer questo motivo il prossimo passo per gli investigatori potrebbe essere la comparazione ossea tra i due bambini morti. A chiederla è proprio l’avvocato Angelo Pisani che inoltrerà alla Procura di ottenere «comparazioni ossee dei due bimbi deceduti e se possibile individuare tracce di DNA estranee rispetto a quelle del corpo del minore ed eventuali segni di violenza fisica o sessuale […] e l’esame di eventuali tessuti molli in caso di mummificazione».

Antonio Giglio, figlio della convivente di Raimondo Caputo, morì a soli 3 anni nell’aprile 2013. La causa della morte furono le ferite molto gravi riportare in seguito alla caduta dal settimo piano mentre era a casa dei nonni paterni, ancora una volta nell’Isolato 3 del Parco Verde di Caivano. Già prima dell’esplosione mediatica del caso, l’avvocato Angelo Pisani aveva depositato il 17 settembre 2014, presso la Procura di Napoli Nord, tre video con tre persone diverse a raccontare cosa fosse accaduto al piccolo Antonio.

 

Raimondo Caputo
Raimondo Caputo

L’avvocato depositerà una nuova richiesta, stavolta per ottenere la riesumazione del corpo di Fortuna Loffredo dopo avere già chiesto quella del piccolo Antonio Giglio. Se accettate, entrambe potrebbero aiutare a comprendere se sui due bimbi vi siano stati abusi e se si rinvengono elementi in grado di ricondurre ad un unico modus operandi che ha preceduto le rispettive cadute. Un punto importante a livello investigativo che si sommerà alle immagini satellitari che lo stesso legale ha chiesto. La richiesta nasce dal fatto che la terrazza dalla quale sarebbe stata lanciata la piccola Fortuna Loffredo, posta all’ottavo piano, è visibile a 360 gradi e dunque i satelliti potrebbero offrire un importante ausilio.

 

articolo di Andrea B.

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Fortuna Loffredo, chiesta riesumazione «per comparazioni ossee» ultima modifica: 2016-05-23T18:39:21+00:00 da info@cronacaedossier.it

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