Foffo e Prato, quelle telefonate dopo il delitto

Secondo gli inquirenti le telefonate fatte da Manuel Foffo e Marco Prato potrebbero rivelare la presenza di un terzo uomo sulla scena del delitto

 

 




 

Da sinistra, Manuel Foffo e Marco Prato
Da sinistra, Manuel Foffo e Marco Prato

Sono delle ultime ore le indiscrezioni secondo cui Manuel Foffo e Marco Prato, dopo aver brutalmente assassinato Luca Varani, avrebbero fatto alcune telefonate dall’appartamento del padrone di casa, forse per domandare aiuto a qualcuno.

Le indagini sembrano quindi procedere seguendo le comunicazioni emerse dall’analisi dei tabulati telefonici dei due indagati: proprio dallo studio delle chiamate effettuate e ricevute si potrebbe arrivare all’identificazione di una terza persona coinvolta nell’uccisione di Luca Varani o, comunque, presente sulla scena del delitto prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

 

marco prato
Marco Prato

Quella del terzo uomo è, in verità, un’ipotesi già avanzata durante la ricostruzione di quanto avvenuto tra la mattina di venerdì 4 marzo e la serata del 5 marzo, quando Manuel Foffo si è costituito e Marco Prato è stato salvato da un suicidio che, a distanza di quasi venti giorni, sembra essere sempre più inverosimile. Seguendo questa pista, gli inquirenti potrebbero dimostrare che Prato e Foffo avrebbero tentato di far sparire il corpo di Luca Varani dopo aver ripulito l’abitazione dal sangue con gli stracci presi dalla casa della madre di Foffo, al piano di sotto.

Proprio a questo punto delle indagini potrebbe ritornare in scena Alex, il pugile 34enne che aveva dichiarato ai carabinieri di essere stato invitato a casa dei due killer il giorno prima di Varani e, dopo aver valutato le condizioni psicologiche di Manuel e Marco, di aver compreso di trovarsi in serio pericolo, oltre ad aver ricevuto numerose avances sessuali. Fra le telefonate del pomeriggio del 4 marzo, effettuate dai due presumibilmente dopo aver smaltito gli effetti della sbornia di alcol e droga, ce ne sarebbero infatti alcune dirette proprio ad Alex.

 

 




 

Varani
La vittima, il 23enne Luca Varani

Questa è la ragione per cui il puglie 34enne e alcuni altri testimoni di cui fino ad ora non è ancora stata rivelata l’identità potrebbero essere interrogati nuovamente a breve. Fra loro, secondo alcune fonti, potrebbe esserci anche la ragazza bionda che Luca avrebbe incrociato sul treno Viterbo-Roma la mattina prima di recarsi all’appartamento di Foffo. La ragazza, però, non è ancora stata identificata, nonostante al funerale di Varani fossero presenti, mischiati tra la folla, anche gli investigatori dell’Arma incaricati di verificare la presenza di individui potenzialmente utili per l’evoluzione delle indagini.

Nel frattempo la famiglia di Foffo ha nominato la criminologa Roberta Bruzzone per farsi assistere durante i futuri interrogatori e il conseguente processo. D’altro canto, però, è proprio una criminologa, Flaminia Bolzan, ad affiancare anche il pm Francesco Scavo, con il compito di tracciare un profilo psicologico dei due assassini in modo da scovare il movente apparentemente assente.

 

articolo di Gianmarco Soldi

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Foffo e Prato, quelle telefonate dopo il delitto ultima modifica: 2016-03-22T18:16:33+00:00 da info@cronacaedossier.it

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