Finanziaria 2015: a pagare sono i disabili

 

Con l’entrata in vigore della nuova Legge Finanziaria, a causa dei tagli si pagherà quasi tutto

finanziaria 2015Il Governo ha approvato la nuova Finanziaria, ma che cos’è esattamente? Per chi non lo sapesse, la Legge Finanziaria è lo strumento della Costituzione Italiana con il quale il Governo ha la facoltà di introdurre innovazioni normative in materia di spesa. E questa dev’essere presentata al Parlamento ogni anno entro il 30 settembre. Non sempre però i cambiamenti che vengono inseriti al suo interno sono a favore dei cittadini. Vediamo per esempio quelli che sono stati fatti nel settore della Sanità e quali servizi si perderanno a rischio della salute dei cittadini. Già, perché con la nuova Finanziaria sono stati tolti ben 2,35 miliardi di euro proprio in questo settore. Secondo le stime fatte dall’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) dal 2010 al 2014 c’è stata una riduzione nei fondi pari all’8%. Intanto c’è da fare un’altra precisazione e 0cioè che i tagli decisi dal Governo incideranno in maniera differente da regione a regione, oltre all’eliminazione delle prestazioni cosiddette “improprie”. Quali criteri ha usato lo Stato e che cosa dovremmo pagare ma soprattutto perché si parla di iniquità verso i malati? Facciamo un esempio: la regione Basilicata elargiva fino a questo momento, con la Legge Regionale del 26.7.1982, n. 22 le «provvidenze in favore dei cittadini affetti da determinate malattie, quali: talassemia, nefropatia, emofilia, da emolinfopatia maligna, nonché nei confronti dei cittadini sottoposti a trapianto di midollo osseo e che necessitavano di interventi terapeutici e di controllo in forma continuativa». Ebbene, con l’entrata in vigore della nuova Finanziaria, esattamente con l’art. 21, ha disposto che quelle provvidenze economiche potranno essere erogate solo agli assistiti che avranno un reddito familiare inferiore a 14.000 euro annui, riducendo quindi anche gli scaglioni di reddito. Questo vuol dire che un malato grave che abita in quella regione e che percepisce i “famosi” 238 euro al mese, è reputato dallo Stato “ricco”, poiché quella cifra viene accorpata all’interno del reddito familiare e non individuale. Pertanto molte prestazioni Ospedaleche prima erano gratuite, adesso saranno a pagamento. Questo naturalmente è uno dei tanti casi. Altre cose che pagheremo saranno le cure dentistiche: gratis per i ragazzi fino ai 14 anni e per le persone con gravi problemi economici. Anche qui però si lascerà piena libertà alle Regioni di fissare la soglia di reddito che farà la differenza. Lo stesso vale per i test allergologici, per diversi esami di laboratorio, per Tac e risonanze (tranne per i malati con gravi patologie documentate) ma non solo, saranno ridotti all’osso i ricoveri per riabilitazione. Sempre in base alla Finanziaria 2015 e diversificata da Regione a Regione, avverranno inoltre riduzioni dei posti letto in alcuni reparti; saranno “colpiti” i pronto soccorsi, che in alcuni ospedali verranno tolti mentre, in altri, si trasformeranno in punti di primo intervento con una semplice attività ambulatoriale e pertanto soggetta ad orari. Questi cambiamenti radicali comporteranno sicuramente grossi problemi agli ammalati che vagheranno da una struttura ospedaliera all’altra per poter essere curati. Per non parlare delle persone che rischiano di perdere i posti di lavoro. Da precisare che la situazione sopra indicata inciderà non poco sui tempi di attesa per le visite e gli esami di laboratorio, che già oggi sono a dir poco biblici. In poche parole i tagli sulla spesa pubblica o meglio sulla Sanità che il Governo intende fare, andranno a discapito del cittadino, che alla fine per curarsi opterà per una struttura privata, dove troverà in ogni momento un servizio attivo e pronto a riceverlo. Conclusione: solo i ricchi si possono curare.

 

articolo di Dora Millaci

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Finanziaria 2015: a pagare sono i disabili ultima modifica: 2015-09-21T14:35:45+00:00 da info@cronacaedossier.it

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