L’errore dietro la verità

Quando l’ingiusta custodia cautelare colpisce migliaia di cittadini italiani: ecco le problematiche legate all’errore giudiziario 

 

Momento iniziale della presentazione del Master
Momento iniziale della presentazione del Master

Ha preso il via il 5 ottobre 2016 nella Sala consiglio del Dipartimento di Giurisprudenza, presso l’Università Roma Tre, il Master in “Scienza e tecnica delle investigazioni forensi” diretto dal prof. Massimiliano Masucci (ordinario di Diritto penale internazionale presso la medesima facoltà). Alla tavola rotonda d’apertura hanno partecipato, coordinati dalla dott.ssa Rita Salimbemi (giornalista e avvocato) autorevoli rappresentanti come il presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi il Dott. Ermanno Calcatelli, l’Avv. Gabriele Magno rappresentante dell’Associazione Nazionale Vittime Errori Giudiziari; Valentino Maimone e Benedetto Lattanzi Giornalisti cofondatori di errorigiudiziari.com e il prof. Martino Farneti Esperto in balistica forense ed analisi della scena del crimine.

 

Avvocato Massimiliano Masucci
Avvocato Massimiliano Masucci

Il tema della conferenza, appassionante per la sua costante attualità, è stato l’errore giudiziario e i suoi metodi di riparazione. La scelta di analizzare quest’argomento non è affatto casuale, come afferma lo stesso prof. Masucci durante l’apertura dei lavori: «Credo che il senso del nostro incontro sia anche quello di mettere sul tavolo di dialogo uno scenario di piena sinergia tra gli strumenti del giurista e gli strumenti dello scienziato forense che possa offrire al condannato una prospettiva esistenziale nuova che è quella alternativa alla condanna e la restituzione alla libertà. Una posta altissima quella in gioco che credo possa offrire anche la prospettiva nella quale noi ci siamo posti quando abbiamo ritenuto di puntare su questo master».

 

errore giudiziario roma treIl concetto è nuovamente ribadito anche da colui che ha messo le basi per l’attivazione di questo corso di specializzazione post-laurea, il project manager dott. Paolo Vaccarone (esperto in analisi e comparazione della grafia e Consulente del tribunale di Viterbo): «La scelta di far crescere questo progetto nasce dalla mancanza di una reale prospettiva nel panorama italiano di un’offerta formativa specifica per gli operatori del settore delle Scienze forensi. Esigenza che a livello europeo è molto più sentita come ad esempio presso l’Università di Losanna polo incontrastato per lo studio di queste discipline. Le Scienze forensi entrano sempre più nel quotidiano giuridico e dunque appare doveroso strutturare un’offerta formativa il cui punto di forza sarà un’attenzione particolare verso il mondo della criminalistica così da implementare le conoscenze dell’operatore o dello studente neolaureato, permettendo, ad esempio, di capire nei vari casi a quali consulente rivolgersi e quali quesiti porre».

 

 

Il prof. Martino Farneti
Il prof. Martino Farneti

A tal fine, durante il corso, saranno attivati il laboratorio di Balistica (diretto dal prof. Farneti), di informatica e Grafica forense (diretto dal dott. Vaccarone) ed è in progetto la realizzazione di un laboratorio di analisi dattiloscopica e impronte digitali. La conferenza purtroppo non lascia spazio a interpretazioni. In tema di errori giudiziari la realtà italiana scorge davanti a sé un panorama inquietante e per nulla rassicurante. I numeri complessivi parlano di circa 580 milioni di euro (è possibile consultare l’archivio online di www.errorigiudiziari.com) spesi per risarcire ingiuste detenzioni dal 1991 ad oggi. Purtroppo l’errore giudiziario annovera tra le sue vittime non solo chi ingiustamente detenuto, bensì anche coloro che soffrono un provvedimento di custodia cautelare oltre i termini, per accuse che in un secondo momento crollano innanzi al Gip o in sede di riesame. In Italia sono più di 23 mila i cittadini che hanno dovuto patire un’ingiusta custodia cautelare. Il fenomeno non si nutre di singoli eventi (errori) ma piuttosto di un modus operandi viziato ab origine: magistrati che operano superficialmente, indagini condotte in modo approssimativo, legali e consulenti allo sbaraglio.

 

errore giudiziario roma treDietro ogni piccola mancanza cresce il mostro degli innocenti in cella, dello spreco economico e della relativa mancanza di fiducia in un sistema che, tenendo a mente i numeri, fa acqua da tutte le parti. Solo negl’ultimi anni è stato possibile assistere ad una diminuzione degli importi liquidati e delle domande di risarcimento ma, come spiegano gli esperti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, è solo fumo negl’occhi in quanto tali diminuzioni non corrispondono ad una riduzione delle ordinanze ma dipendono dalla disponibilità finanziaria sui capitoli di bilancio. In parole povere il fenomeno della spending review obbliga al taglio di fondi destinati ai risarcimenti e dunque ad un “possibile”, “diverso” giudizio delle istanze presentate. Far luce su problemi attuali come l’errore giudiziario è doveroso al fine di imbastire un’inversione di tendenza che possa evitare il rischio di vedere la macchina processuale correre a folle velocità contro un muro.

 

articolo di Alberto Bonomo

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L’errore dietro la verità ultima modifica: 2016-10-15T14:51:17+00:00 da info@cronacaedossier.it

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