Duplice omicidio di Pordenone, individuate sei pistole    

Sei pistole semiautomatiche al vaglio ma è andato perduto il registro con i nomi dei possibili possessori dell’arma usata nel duplice omicidio di Pordenone






omicidio pordenoneIl duplice omicidio di Pordenone, ovvero la morte di Trifone Ragone e Teresa Costanza avvenuta il 17 marzo scorso, assume ormai i connotati di un’indagine da film. Dopo il fermo e l’iscrizione di Rosaria Patrone nel registro degli indagati, ora l’attenzione si sposta nuovamente sull’arma del delitto. Come in ogni buona indagine che si rispetti, anche nel duplice omicidio di Pordenone è necessario pian piano ridurre lo spettro dei possibili elementi in gioco fino a giungere a quello veramente utile alle indagini ed è ciò che sta avvenendo l’arma che avrebbe assassinato i due ragazzi. I Carabinieri del Nucleo investigativo di Pordenone, secondo quanto riportato stamani dal Corriere Adriatico, sembrano essere sulla strada giusta per ottenere buoni risultati. Sono partiti infatti dal lotto al quale la pistola semiautomatica della Beretta in calibro 7.65 mm apparteneva, arma ritrovata in fondo al lago di San Valentino di fronte il parcheggio del Palasport dove è avvenuto il duplice omicidio di Pordenone (leggi qui il nostro speciale dedicato alla Balistica nel caso). Più precisamente, l’arma repertata è una vecchia Beretta modello 1922 in calibro 7.65 mm (brevetto 1915/19), prodotta negli anni Venti del secolo scorso e rivestita di vernice nera.



omicidio pordenone
Foto delle due vittime

Ebbene, proprio il primo passo di questa interessante ricerca ha prodotti risultati utili alle indagini perché i Carabinieri hanno individuato sei possibili pistole semiautomatiche sospette prodotte durante il periodo fascista e giunte presso un’armeria di Cremona (Armeria Galli). Il lotto dunque porta molto indietro negli anni, in parte complicando le indagini in merito. A questa scoperta, risultante dal lavoro messo in piedi da più comandi dei Carabinieri e dunque non solo di Pordenone, si aggiunge un imprevisto: il registro che riportava l’elenco e i dettagli degli acquirenti del lotto in questione è andata perduto per sempre perché bruciato durante un incendio. Il lotto originario era costituito da venti pistole semiautomatiche e l’attenzione degli inquirenti, stringendo il cerchio, si sofferma ora su sei di quelle armi perché dello stesso modello utilizzato nel duplice omicidio di Pordenone. Il particolare di un’arma così vecchia potrebbe portare a due piste differenti. La prima vedrebbe l’interessamento dell’assassino nel reperire l’arma al mercato nero, idonea per ottenere pistole ancora non “segnalate” come si dice in gergo; la seconda vedrebbe l’arma già nelle disponibilità dell’assassino e utilizzata perché forse appartenente ad un parente (nonno, ad esempio) vissuto negli anni Venti e in grado di possedere un’arma del genere perché militare. A questo va aggiunto che il duplice omicidio di Pordenone si realizza in un ambiente dove sia la vittima, sia il presunto carnefice sono militari. Una complicazione solo in parte, dunque, e il cerchio si stringe sempre più.

 
Redazione di Cronaca&Dossier

Seguici con un Mi Piace su Facebook e Twitter



Duplice omicidio di Pordenone, individuate sei pistole     ultima modifica: 2015-12-28T15:15:01+00:00 da info@cronacaedossier.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La realtà fa notizia, aiutaci a condividerla. Seguici con un Mi Piace!