Da dove nasce la violenza contro le donne?

Le ragioni e il contesto nel quale il fenomeno dilaga: un’analisi dei casi di violenza perpetrata dagli uomini verso l’altro sesso

 

violenza donneIl fenomeno della violenza degli uomini sulle donne è stato studiato più volte da psicologi e sociologi. Il risultato delle ricerche è sconcertante. Spesso si pensa che tale violenza sia opera di estranei o di persone non legate affettivamente alle vittime invece le ricerche e le statistiche mettono in evidenza che questi soprusi sono spesso opera di fidanzati, mariti, conviventi e familiari in genere.

Nella maggior parte dei casi, la violenza avviene nel contesto del rapporto di coppia. Un fenomeno di questo genere dà una chiara dimostrazione di come un sistema di valori proprio di una società si introduce inevitabilmente nei modelli di comportamento che contraddistinguono la vita relazionale delle persone.

 

donnaLa condizione di inferiorità in cui le donne sono state tenute per anni, in quasi tutte le culture, influisce molto sulle relazioni tra uomo e donna. Anche se oggi ci consideriamo “liberali” viviamo in una società in cui la donna, per molti anni, è stata valutata solo per il suo aspetto fisico e per la sua funzione di moglie e mamma nella società, più che per quello culturale e sociale. Anche il mito della bellezza femminile è profondamente radicato in molte culture e il dominio dell’uomo sulla donna offre spesso all’uomo il vantaggio di soddisfare il suo bisogno di autoaffermazione. Per alcuni, l’autoaffermazione avviene con la violenza. Naturalmente il discorso non può essere generalizzato; per fortuna una piccola parte di uomini compie certi gesti, ma la stragrande maggioranza non alza neanche un dito, come è giusto che sia. Ogni singolo caso è una storia a sé, ma ci sono dei fattori comuni che devono far ragionare.

 

Candele nella giornata contro la violenza sulle donne
Candele nella giornata contro la violenza sulle donne

La maggior parte degli uomini che compiono atti così assurdi ed estremi, ha spesso difficoltà nel gestire le relazioni. Alcuni vedono la donna come un oggetto, come un qualcosa da possedere e non riescono a gestire le sensazioni, le emozioni e le esigenze dall’altra. Il rapporto emotivo trova in questi casi uno scoglio: l’ascolto, il confronto e la volontà di compensarsi nelle differenze.

L’idea del distacco, poi, non è facilmente accettata e, nei casi di allontanamento, alcuni compiono atti talmente estremi volti a sancire il loro potere sulla vita dell’altra. La violenza, in questi casi, raggiunge dei picchi molto alti sfociando in omicidi assurdi e premeditati che lasciano sconcerto e disperazione tra familiari e conoscenti delle vittime. Nella maggior parte dei casi, però, l’omicidio è il frutto di un percorso persecutorio iniziato già da tempo con maltrattamenti e atti oppressivi, a volte taciuti o sottovalutati.

 

violenza donneSecondo i dati Istat, dall’inizio del 2016, ancora in corso, ci sono stati oltre 30 omicidi di donne in Italia. Nel corso degli anni, però, stando ai numeri, si sono evidenziati dei piccoli cambiamenti positivi. Dal 2014 si intravede una piccola riduzione del fenomeno: 43 vittime in meno nel 2014 rispetto al 2013, 8 in meno nel 2015 rispetto al precedente, 30 nel 2016 ancora in corso. Il Rapporto Eures 2015 fa riferimento alle regioni evidenziando un aumento del fenomeno in alcune e una riduzione in altre. Al primo posto per numero di omicidi di donne c’è la Lombardia, con 30 vittime nel 2014 rispetto alle 19 del 2013. Si evidenziano dei casi in aumento anche in Toscana, Veneto, Basilicata, Liguria e Sicilia e Lazio. La flessione più rilevante si osserva, invece, in Campania, Puglia e Calabria. Zero casi in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Molise e Valle d’Aosta.

 

Naturalmente i numeri sono solo un riflesso di ciò che accade. La cifra resta tale o si modifica, le vittime pagano un prezzo altissimo, i familiari e le persone care subiscono invece un dolore indelebile. Bisognerebbe prestare maggiore attenzione alle singole cause per poter intervenire in anticipo, evitando che omicidi così assurdi alimentino la follia di altre persone. Bisognerebbe educare alle relazioni, all’ascolto, all’accettazione delle differenze e delle idee e chiedersi perché in alcune regioni si uccide di più, in altre di meno e in altre ancora non accade tutto ciò. Un’analisi delle cause a livello territoriale potrebbe essere utile per comprendere meglio il fenomeno al fine di intervenire efficacemente. Non basta più parlarne, bisogna agire ed intervenire. Se riuscissimo a fare questo, l’umanità senz’altro ne beneficerebbe.

 

articolo di Gelsomina Napolitano

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L’approfondimento dedicato all’analisi della violenza sulle donne pubblicato sulla rivista Cronaca&Dossier:

Da dove nasce la violenza contro le donne? ultima modifica: 2016-07-23T13:15:42+00:00 da info@cronacaedossier.it

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