Donna incinta trovata morta: era collaboratrice del Papa

Nei giorni scorsi la morte di una donna incinta, collaboratrice del Papa: aperta un’inchiesta per le cause del decesso e saranno compiute analisi sul feto 





donnaDopo il caso omicidio-suicidio delle guardie svizzere, approda di nuovo la morte con fatti che riguardano il Vaticano. Infatti si ha notizia del ritrovamento del cadavere di una donna, Miriam Wuolou di 34 anni originaria dell’Eritrea e addetta alla reception di una struttura adibita ad ospitare vescovi e cardinali, ritrovata cadavere venerdì scorso. Da quanto riferisce Il Messaggero la donna sarebbe una dipendente della Casa di Santa Marta dove risiede papa Bergoglio. La donna è stata trovata cadavere nella sua casa in via Cesare Pascoletti (Roma).

Non mancherà di incuriosire e destinare quantomeno interesse la notizia che la donna fosse incinta, al settimo mese di gravidanza. Il corpo è stato trovato solo venerdì, ma il decesso sarebbe avvenuto nei giorni precedenti, rinvenuto dal fratello della donna il quale ha immediatamente avvertito i Carabinieri, insospettito dal silenzio di Miriam Woulou.




donnaDa qualche giorno infatti la donna era in malattia, probabilmente per la gravidanza, alla quale si sarebbe associato un pregresso problema dovuto al diabete. Emergono tuttavia prime indiscrezioni sullo stato di conservazione del cadavere, appena all’inizio della decomposizione, il che potrebbe portare le lancette indietro di oltre 48 ore rispetto al momento del ritrovamento, stando alle prime informazioni giunte. Inoltre non vi sarebbero segni di violenza sul corpo. Papa Bergoglio conosceva personalmente la 34enne.

 

 

donnaIl caso si presenta piuttosto delicato per via di alcuni fattori in gioco. Primo fra tutti il luogo della morte, ovvero nello Stato Pontificio, già da solo sufficiente a destare sospetti anche quando ciò sembrerebbe del tutto immotivato, quale probabilmente il caso in questione.
Secondo fattore è lo stato interessante della donna, quasi ormai al termine della gravidanza per la quale, nei prossimi giorni, un’analisi del DNA del feto dovrà dare determinate risposte sulla paternità.
In terzo luogo, proprio sulla vita privata della donna sarà senz’altro eseguita un’attenta analisi in merito alle frequentazioni, considerando che aveva contratto matrimonio con un italiano nel 2014, a Fiumicino, ma non viveva assieme al marito. Come da prassi, i Carabinieri verificheranno il suo alibi per allontanare ogni sospetto; marito che forse in queste ore ancora non sarebbe stato informato della morte della donna.

Intanto si sono avviate le normali procedure per compiere tutti gli accertamenti utili a capire le cause della morte della donna. Lo stesso Vaticano ha esplicitamente richiesto che venga effettuata l’autopsia sul corpo di Miriam Woulou per evitare il fomentarsi di voci inopportune su una morte che al momento sembrerebbe solo una tragica fatalità dovuta al suo stato di salute. Proprio nel corso dell’autopsia saranno prelevati campioni per svolgere le analisi sul feto.

 

di Andrea B.

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Donna incinta trovata morta: era collaboratrice del Papa ultima modifica: 2016-02-23T15:28:09+00:00 da info@cronacaedossier.it

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