Delitto Trifone e Teresa, entro giugno chiusura delle indagini

Si attendono ormai solo le ultime perizie prima che la Procura decreti la fine delle indagini preliminari per il delitto di Pordenone





omicidio-pordenone-2
Rilievi sulla scena del crimine

Sta per essere scritta la parola fine almeno sulle indagini preliminari relative al duplice delitto di Pordenone, quando Trifone Ragone e Teresa Costanza persero tragicamente la vita il 17 marzo 2015. Restano ancora alcuni passaggi, tuttavia importanti, prima di chiudere l’indagine. In particolare si procederà al cosiddetto “allineamento” delle telecamere, necessario per convalidare o meno la tempistica degli orari indicati dalle telecamere di Pordenone, verificando che gli stessi fossero in linea tra loro.

 

omicidio pordenone
Trifone Ragone e Teresa Costanza

Proprio le telecamere rivestono grande importanza nell’indagine. Sono quest’ultime ad avere ripreso l’auto di Giosuè Ruotolo allontanarsi dal Palazzetto dello sport dove è stato commesso il delitto. Nello specifico è fondamentale la telecamera posta nei pressi di via Interna, dove l’Audi A3 di Giosuè Ruotolo passa, secondo l’accusa, al ritorno dal luogo del delitto. La scansione temporale è precisa: circa venti secondi dopo si vede transitare il runner che ad oggi è una pedina importante per l’accusa.



delitto
Giosuè Ruotolo

Tre minuti sarebbero intercorsi quindi fra il delitto e il passaggio della macchina di Ruotolo. Una circostanza che ha indotto la Procura a non credere nell’innocenza di Giosuè Ruotolo, ottenendo non solo il suo arresto ma anche il rifiuto della scarcerazione dopo l’istanza che l’ex commilitone di Trifone aveva depositato al Tribunale del riesame. «Giosuè Ruotolo potrebbe uccidere chi l’ha tradito» avevano sentenziato i giudici del Riesame e le accuse della Procura sono ormai sempre più nette e circostanziate.

Dopo il deposito delle ultime perizie sarà il momento di tirare le somme dell’inchiesta, anche se ormai sembra piuttosto segnata. Con grande probabilità, se le perizie verranno consegnate tra una ventina di giorni, entro fine giugno potrebbe esserci la chiusura delle indagini preliminari, così come riporta secondo indiscrezioni Il Messaggero Veneto. Il processo dovrebbe vedere Giosuè Ruotolo accusato di essere l’esecutore materiale del delitto, inchiesta nella quale è finita anche la fidanzata Rosaria Patrone.




pistolaIn questa vicenda a carico dei due giovani ci sono i dati rinvenuti sui rispettivi computer e cellulari alla ricerca di un falso profilo Facebook all’origine della diatriba tra Rotolo e Trifone; e c’è inoltre il mistero legato alla pistola ripescata nel lago. Risulta infatti molto interessante anche la “storia” dell’arma trovata nel lago di San Valentino, di fronte il parcheggio dove è avvenuto l’omicidio di Pordenone.
Risalente al Ventennio fascista e uscita da un’armeria di Cremona la pistola è giunta fino a quel 17 marzo 2015 uccidendo Trifone e Teresa. Chi la possedeva? Il registro è andato perduto perché bruciato, di fatto negando la possibilità di ricostruire i passaggi che l’hanno portata fino al parcheggio del Palasport. Tutti questi saranno elementi d’indagine nel futuro processo sul duplice delitto di Pordenone.

 

articolo di Andrea B.

Segui Cronaca&Dossier con un Mi Piace su Facebook e Twitter, oppure unisciti al canale Telegram

 

 

Delitto Trifone e Teresa, entro giugno chiusura delle indagini ultima modifica: 2016-05-27T17:59:46+00:00 da info@cronacaedossier.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La realtà fa notizia, aiutaci a condividerla. Seguici con un Mi Piace!