Il delitto Simonetta Ferrero e quella cieca violenza sulle donne

Nell’ultimo numero di Cronaca&Dossier i casi Ferrero, Macchi, Cesaroni e Mollicone fino al perché della cieca violenza sulle donne e minori

 

Sono passati 45 anni da quando il 24 luglio 1971 Simonetta Ferrero, ex studentessa della Cattolica di Milano, venne trovata cadavere nei bagni di quella Università che l’aveva accolta. Un vero e proprio lago di sangue ospita quel cadavere che ancora oggi oggi, dopo quasi mezzo secolo, non ha ancora trovato giustizia.
Non si sa chi l’abbia uccisa né perché: si sa solo che Simonetta Ferrero era entrata nell’Università e da lì non sarebbe più uscita. Un cold case che sembra la trama di un telefilm ma che è triste realtà.

 

Delirio di sangue: il caso Simonetta Ferrero


sangueLa penna del giornalista Mauro Valentini ci racconta chi era Simonetta Ferrero, cos’ha fatto nelle ore precedenti alla morte e com’è possibile che una ragazza ormai senza più nulla a che fare con il mondo universitario, si sia ritrovata nei bagni della Cattolica finendo assassinata con decine di coltellate. Delirio di sangue ne racconta le sfumature seguendo passo dopo passo Simonetta Ferrero fino all’ora più tragica, prima di essere rinvenuta cadavere con 33 coltellate sul corpo.

 

Sulla scena di un crimine irrisolto

sangueDalle strade di Milano alla scena del crimine. Assieme al giornalista e criminologo Alberto Bonomo entriamo sulla scena del crimine del caso Simonetta Ferrero, una storia che dal ritrovamento del cadavere passerà alle cronache come il “Delitto della Cattolica”. Efferato e senza senso, il massacro ai danni della giovane Simonetta Ferrero si riempie di particolari macabri ma scientificamente interessanti. Dai segni sulle pareti ai pochissimi indizi lasciati dal killer, in Sulla scena di un crimine irrisolto il lettore entra in questa storia osservandola da vicino.

 

 

I laboratori tra Scienza e Giustizia

forenseIl cold case di Simonetta Ferrero diventa lo spunto per capire com’è cambiato il contributo delle Scienze forensi negli ultimi decenni. Per farlo, il criminologo Paolo Mugnai ci porta nei laboratori che spesso oggi sono la vera e propria anticamera della giustizia. I laboratori tra Scienza forense e Giustizia offre molti spunti. Su tutti, una domanda fondamentale per gli appassionati del crimine: tra Genetica, Antropologia, Ematologia e Dendrocronologia, la sola Scienza è sufficiente per giungere alla risoluzione di un crimine?

 

Genetica e crimine: ecco perché affidarsi alla Scienza

Dott.ssa Marina Baldi

«Nel prossimo futuro distingueremo anche gemelli monozigoti» afferma la genetista forense Marina Baldi.  È una delle tante novità che la Scienza oggi offre, quasi a ripetizione, senza sosta e con notevole velocità negli ultimi anni. Assieme alla Dottoressa Marina Baldi, nell’intervista a cura di Paolo Mugnai, si entra nello specifico dell’importanza della Scienza e dell’applicazione che oggi la rende insostituibile nel campo delle Scienze forensi.
Genetica e crimine: ecco perché affidarsi alla Scienza diventa così un piacevole dialogo per capire la Genetica forense oggi e le novità che ci attendono in futuro trovando particolare applicazione nel mondo del crimine, quantomai attuale in un mondo sempre più complesso dove le tecnologie avanzate possono fare la differenza.     

 

 

I casi Lidia Macchi, Simonetta Cesaroni e Serena Mollicone al microscopio

lidia macchi vetriniDalla teoria alla pratica. Ecco come le Scienze forensi sono state applicate in alcuni tra i casi più celebri degli ultimi decenni. Il caso Lidia Macchi negli anni Ottanta, la vicenda di Simonetta Cesaroni negli anni Novanta e il caso Serena Mollicone negli anni Duemila danno l’idea di come il mondo delle investigazioni si sia dotato sempre più di branche della Criminalistica per risolvere casi altrimenti molto più complessi. Un viaggio nei laboratori per scoprire cosa c’è dietro la ricerca di un assassino.

 

 

Giovani vittime di violenza cieca: ieri come oggi il fenomeno della violenza sulle donne

violenza donneLe vittime nei casi trattati da Simonetta Ferrero a Serena Mollicone sono tutte giovani donne finite in una spirale di brutale violenza. Dalla cronaca nera un salto nella società di oggi per capire le origini di un fenomeno angosciante. Da dove nasce la violenza contro le donne? a cura della sociologa Gelsomina Napolitano ci porta ad analizzare il fenomeno attraverso statistiche e ragioni di quanto accade in Italia.
donneNonostante i gravi casi di violenza quotidiani esiste la possibilità di difendersi e uscire da situazioni altrimenti complicate e pericolose. È quanto ci suggerisce la sociologa Nia Guaita nella sua analisi Violenza sulle donne: la difesa diventa prevenzione, raccontando nel dettaglio come comportarsi quando ci si trova in situazioni di pericolo. Tecniche e strategie di difesa che ogni donna dovrebbe conoscere, fondamentali per difendersi quando si è dinanzi ad una grave minaccia.

 

Dalle donne ai minori: l’orrore degli abusi e dell’abbandono 

minoriDonne e bambini sono le categorie più deboli nella nostra società ed è importante saperli tutelare evitando casi di abusi e violenze. La psicologa forense Francesca De Rinaldis ci racconta le origini del triste fenomeno degli abusi sui minori, partendo da casi celebri del passato. Dal barone Gilles de Rais al caso Luigi Chiatti, in Minori, ecco il perché degli orribili abusi si offre un’ampia analisi per cosa c’è alla base di azioni così deplorevoli.
abusiComprendere un fenomeno vuol dire porre le basi per prevenirlo. Con questa logica in Abusi sui minori, ecco come prevenirli la sociologa e criminologa Nicoletta Calizia parte dai casi delle piccole Maria e Fortuna per spiegare quanto il contesto sia importante nell’analisi di fenomeni così orribili come la violenza e l’abuso nei confronti dei minori. Intervenire è possibile ma serve capire bene e fino in fondo cosa c’è all’origine di certe azioni, oggi frequenti nelle nostra società, che spesso assiste in un colpevole silenzio.

 

minoriIl ruolo della famiglia è fondamentale in una società, eppure oggi in Italia non è tutelata come sarebbe necessario. Tutto questo ha ripercussioni sui figli, in particolare sui ragazzi ancora non maggiorenni, non in grado di essere indipendenti. Le tensioni della cosiddetta “Millennial Generation” sono oggetto di cifre e analisi della giornalista Paola Pagliari, che in Minori senza futuro in Italia dà l’idea del fenomeno e di cosa stia accendo nel nostro paese.

 

disabilitàDi famiglia si parla anche nell’articolo a firma di Dora Millaci, che per la rubrica “Storie di tutti i giorni” pubblica Il dramma dei figli con disabilità: «Che ne sarà di noi?». Esistono infatti piaghe nascoste nella nostra società e una di queste è la non curanza di quanti disabili, ragazzi e non, restano senza il sostegno dei propri genitori, spesso unica fonte di assistenza. Un vero e proprio dramma di cui bisogna parlare di più affinché sempre più strumenti siano adottati. Ecco l’analisi di Dora Millaci e la situazione attualmente vigente in Italia.

 

Redazione di Cronaca&Dossier

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Il delitto Simonetta Ferrero e quella cieca violenza sulle donne ultima modifica: 2016-07-23T15:40:15+00:00 da info@cronacaedossier.it

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