Delitto Rosboch, la fidanzata di Defilippi: «Col delitto non c’entro nulla»

Di ritorno dal Marocco Sofia Sabouh si è recata volontariamente dalle forze dell’ordine per chiarire la sua posizione nel delitto Rosboch




sofia sabouhSono ancora al lavoro sul delitto Rosboch gli investigatori di Ivrea. Se non sembra ci siano dubbi sulla colpevolezza di Gabriele Defilippi e dell’amante Roberto Obert (anche se i due si accusano a vicenda di essere i materiali esecutori dell’omicidio della professoressa) restano ancore parecchie ombre in questa storia. Per questo Sofia Sabouh si è recata spontaneamente in Procura a Ivrea per chiarire la propria posizione: la 20enne marocchina era la fidanzata di Gabriele da un paio d’anni ed era partita per una vacanza in Marocco pochi giorni dopo l’omicidio, inconsapevole degli sviluppi investigativi e mediatici che il caso avrebbe preso. Tornata in Italia ha voluto subito togliere ogni dubbio alle forze dell’ordine: «La mia è una famiglia perbene e voglio chiarire tutto». La giovane è stata perentoria: «Col delitto non c’entro nulla, voglio chiarire la mia posizione e poi dimenticare tutto». La ragazza ha spiegato di essere all’oscuro di tutto, dalla truffa fino all’ambiguità sessuale di Gabriele; aveva conosciuto Obert ma era convinta fosse un amico della madre.

DefilippiLe forze dell’ordine sembrano giudicare attendibili le sue dichiarazioni, dato che la giovane ha spontaneamente consegnato il suo cellulare per le verifiche del caso. «Era un ragazzo affascinante, aveva una bella parlantina, mai avrei immaginato che fosse coinvolto in una storia del genere – ha detto Sofia –. Quando sui giornali è comparso il suo nome, ho chiamato Gabriele e lui mi ha assicurato di non entrarci nulla con la scomparsa dell’insegnante. Ero sconvolta per quello che leggevo sui giornali ma Gabriele continuava a ripetermi di non sapere nulla della scomparsa della sua professoressa. Diceva che si era allontanata da sola, che prima o poi sarebbe tornata. E invece…».




money-482596_960_720Continuano quindi le indagini delle forze dell’ordine per far luce sui punti oscuri di questa vicenda. Innanzitutto, è ancora un mistero dove siano finiti i 187mila euro che Gloria Rosboch consegnò a Defilippi per la sua vita dei sogni, in Costa Azzurra. Non sono infatti stati ritrovati nella cassetta di sicurezza della banca di Canavese suggerita agli investigatori proprio da Defilippi. Resta inoltre un mistero chi sia l’assassino materiale della professoressa: sarà stata strangolata da Obert con un filo per stendere i panni, come suggerito ancora da Defilippi?




Proseguono, infine, anche le ricerche della pistola. In mezzo a così tanti dubbi sembrano almeno esserci una prima certezza: l’innocenza di Sofia Sabouh, ennesima vittima di una personalità di Gabriele Defilippi.

 

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Delitto Rosboch, la fidanzata di Defilippi: «Col delitto non c’entro nulla» ultima modifica: 2016-03-01T11:30:03+00:00 da info@cronacaedossier.it

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