Defilippi, i soldi di Gloria potrebbero essere in Costa Azzurra

I 187 mila euro sottratti a Gloria Rosboch da Gabriele Defilippi e Roberto Obert potrebbero esser stati trasferiti all’estero da un terzo complice

gabriele defilippi
Gabriele Defilippi

Nuovi interrogativi per gli inquirenti sul caso Rosboch, nuove piste che sembrano portare persino all’estero. Dove sono finiti i 187 mila euro estorti a Gloria Rosboch? E, di conseguenza, potrebbe essere coinvolto un terzo individuo nel delitto e nell’estorsione? C’è infatti il sospetto che nei giorni a cavallo tra gennaio e febbraio, un paio di settimane prima del ritrovamento del cadavere di Gloria Rosboch in una vasca della discarica di Rivara, qualcuno abbia fatto scomparire il denaro della donna, trasferendolo in un conto in Costa Azzurra.

 

indagati gloria rosbochProprio per questo la Procura ha chiesto una rogatoria internazionale al fine di approfondire le indagini. In merito al denaro sottratto alla vittima, di fronte agli inquirenti Gabriele Defilippi è stato più volte perentorio, dichiarando che dopo l’omicidio di Gloria Rosboch i soldi sono stati affidati al 54enne complice-amante Roberto Obert: in un primo tempo nascosti nella banca di Forno Canavese e in seguito trasferiti oltreconfine. Secondo le affermazioni di Defilippi, infatti, la mente della truffa ai danni della professoressa di Castellamonte sarebbe stata proprio quella di Obert, ex dipendente della Danone e possessore di una cassetta di sicurezza nella filiale di Forno Canavese. I carabinieri, seguendo le indicazione di Gabriele Defilippi, all’interno del caveau hanno trovato però solamente alcuni vecchi titoli statali, del valore complessivo inferiore a 20 mila euro.

 

 

Eppure, al centro del pressing mediatico e con Defilippi già nella morsa delle forze dell’ordine, Obert ha commesso la leggerezza di recarsi per ben due volte al caveau dopo la morte della Rosboch. Episodio enigmatico e piccolo colpo di scena, visto che Obert per numerosi anni non era mai andato in banca per aprire la cassetta.

 

assassini gloria rosboch
Obert e Defilippi

Sempre secondo le parole di Defilippi, Roberto Obert avrebbe svuotato la cassetta con il denaro diviso in banconote da 500 euro prelevate il 24 ottobre 2014 da Gloria Rosboch a Torino, il luogo in cui custodiva i risparmi, per poi nasconderle altrove. Ed è a questo punto che potrebbe apparire un terzo personaggio nella vicenda: un intestatario a cui Obert avrebbe girato il denaro, o comunque una persona a lui vicina, in grado di effettuare operazioni su conti bancari all’estero. Il presunto complice, secondo gli inquirenti, potrebbe per ipotesi appartenere allo stesso ambiente gay frequentato da Gabriele Defilippi e Roberto Obert, che dal canto suo nega di avere ricevuto il denaro. Quest’ultimo sostiene infatti di non aver saputo della truffa e di non aver nemmeno conosciuto Gloria Rosboch (ne avrebbe sentito parlare solamente da Defilippi, che gli avrebbe rivelato alcuni giorni prima dell’omicidio di voler «far sparire» una persona che lo aveva denunciato).

D’altro canto, secondo gli inquirenti, potrebbe esserci stata parte dei 187 mila euro all’interno della valigetta che i due custodivano sulla Twingo al momento dell’assassinio della professoressa. Secondo Defilippi sarebbero rimasti 55 mila euro nelle mani di Obert, mentre non si ha notizia dei restanti. Ad oggi, però, il mistero dei soldi estorti a Gloria Rosboch non sembra essere vicino ad una soluzione.

 

articolo di Gianmarco Soldi
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Defilippi, i soldi di Gloria potrebbero essere in Costa Azzurra ultima modifica: 2016-05-03T15:20:42+00:00 da info@cronacaedossier.it

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