Crisi Ucraina: intervista esclusiva al dott. Federico Sesler

Intervista al dott. Federico Sesler, Presidente del CISINT (Centro Italiano di Strategia e Intelligence) e membro del Researcher&Senior OSINT Analyst, sui motivi della crisi Ucraina e i possibili sviluppi delle nuove tensioni mondiali

Crimea_republic_mapTra Stati Uniti e Russia non c’è stata una visione comune sulla crisi Ucraina e sul referendum  per la secessione della Crimea, anche alla luce dell’ultimo incontro Kerry-Lavrov. Perché?

«Il referendum così caldeggiato da Mosca, e trasformatosi in uno schiacciante plebiscito a favore dell’indipendenza della Crimea da Kiev, è stato più volte giudicato da Washington ingiustificato e in violazione delle leggi internazionali. Naturalmente dietro tutta quest’agitazione si nascondono forti interessi economici da parte di Stati Uniti, Unione Europea e Russia in primis. Dal suo canto la Casa Bianca ha rimarcato ampiamente come tutto il processo referendario si sia svolto sotto la minaccia di violenze e intimidazioni di un intervento militare, per questo ha ribadito la volontà di isolare e sanzionare aspramente la Federazione Russa, intanto sospendendone la partecipazione al G8 e chiedendo un incontro G7-UE. La Russia, nonostante le minacce incalzanti di sanzioni avanzate da Stati Uniti e Unione Europea, ha mantenuto la propria linea consapevole del fatto che la scissione dell’Ucraina in realtà potrebbe generare problemi economici e politici per Mosca»

Come cambia lo scacchiere internazionale dopo la crisi Ucraina?Putin

«Sostanzialmente si sono configurati due blocchi: da una parte la Russia, quasi isolata se non fosse per la Cina. Dall’altra parte ci sono Stati Uniti, Unione Europea, Nato e Onu schierati in favore dell’Ucraina»

Dal punto di vista del lavoro di intelligence dei Paesi in quell’area, dobbiamo attenderci una nuova Guerra fredda e con quali posizioni e prospettive?

«Considerando che l’Ucraina ricopre un ruolo chiave nella distribuzione del gas russo, poiché l’80% di quello utilizzato per rifornire l’Europa attraversa il paese, è facile intuire che nell’area geografica in questione si possano concentrare le attenzioni di molti Stati, soprattutto europei. Una nuova Guerra fredda è già in atto: tutti i paesi che precedentemente avevano accolto e condiviso la strategia dell’Iron Curtain (la Cortina di Ferro, ormai smantellata) contro la Russia, ora sono solidamente allineati con la Nato, l’Unione Europea e con l’alleanza tra Stati Uniti e paesi occidentali in un programma di difesa antimissilistica in corso d’implementazione. In pratica si tratta di uno scudo missilistico puntato direttamente contro la Russia, lungo i suoi confini occidentali»

Obama_PresidentNon solo crisi Ucraina: nell’occhio del ciclone di quella che ha assunto sempre più i connotati di una crisi diplomatica internazionale ci sono anche Cina e Giappone. Per quali motivi?
«
Alla base di tutto sono interessi economici e finanziari in gioco. La crisi Ucraina non ha giovato ai mercati finanziari di Cina e Giappone, le cui economie sono in ogni caso profondamente legate a Russia e Stati Uniti. L’avvicinamento dell’Ucraina a Bruxelles potrebbe avere ripercussioni negative sulle relazioni economiche tra Repubblica Popolare Cinese e Ucraina stessa. Ciò non gioverebbe soprattutto agli accordi finanziari in vigore tra i due paesi»

La Cina non è la sola a dover ponderare accuratamente la propria posizione diplomatica…

«Posizione diplomatica di non coinvolgimento in questioni interne di altri paesi, per quanto possibile. Anche il Giappone e la Germania non possono fare a meno di valutare con cautela quale schieramento scegliere, e come supportarlo, in virtù di alleanze strategiche e accordi di cooperazione»

Il Giappone come si pone in merito alla linea critica nei confronti della Russia?Barack_Obama_and_Vladimir_Putin_walking_in_Ireland

«Il Giappone ha dimostrato ampiamente di aver preso una posizione a favore degli Stati Uniti, condannando la decisione russa di annessione della Crimea»

Il precipitare della crisi ucraina comporterà cambiamenti nella cooperazione economica tra Russia e Giappone?
«Il Giappone si è dichiarato pronto anche a imporre misure supplementari qualora si rendesse necessario. Ciò farebbe vacillare pericolosamente le relazioni economiche di cooperazione che legano i due paesi»

Ritiene possibile una guerra in seguito alla crisi Ucraina, addirittura con iniziative unilaterali degli Usa?
«Mentre il Consiglio di Sicurezza Nazionale ucraino, tramite la voce del proprio Ministro degli Esteri, afferma che la Russia è pronta a sferrare un attacco, il Primo Ministro della Crimea soffia sul fuoco delle tensioni con un appello televisivo verso il popolo ucraino affinché si opponga all’integrazione europea. Questi sono segnali evidenti del fatto che un’escalation della crisi Ucraina potrebbe sfociare in una guerra, tuttavia sarebbe da escludere un intervento unilaterale degli Stati Uniti perché gli interessi economici in gioco fanno gola anche ad altri importanti player».

 

intervista a cura di Antonella Marchisella

Vuoi leggere il numero di aprile 2014 da cui l’articolo sulla crisi Ucraina è stato preso? Clicca qui!

 

Crisi Ucraina: intervista esclusiva al dott. Federico Sesler ultima modifica: 2015-04-15T16:44:58+00:00 da info@cronacaedossier.it

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