Cosa fare nei casi di scomparsa?

A Pisa il convegno che ha messo in evidenza la normativa vigente e i passi da compiere in caso di scomparsa di un famigliare 

isabella noventaSabato 26 novembre la Sala Convegni della Prefettura di Pisa è stata teatro di un interessante convegno dal titolo “Dentro la scomparsa – Quando la scomparsa nasconde un reato”. Organizzato dal Comitato Toscana di “Penelope Italia”, l’associazione che dal 2002 si occupa del problema degli scomparsi su scala nazionale, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati e della Prefettura di Pisa, il dibattito, moderato dall’avvocato Francesca Zuccoli (esponente della Rete Legale Penelope Toscana), ha beneficiato dei contributi di personalità illustri – l’avvocato Nicodemo Gentile, presidente di Penelope Toscana; il sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Lucca, Antonio Mariotti; il vice-prefetto di Pisa, Maria Gabriella Follino; il capitano della compagnia Carabinieri di Follonica, Luigi Perri; il caporedattore del quotidiano La Nazione di Pisa, Tommaso Strambi – e ha affrontato una delle problematiche più attuali e diffuse della società odierna ossia quella legata al fenomeno degli scomparsi.

 
Dati scomparsi 2Dal 1974 a oggi, in Italia sono stati accertati circa 35.000 casi di persone delle quali si sono perdute le tracce. Se almeno 25.000 di esse sono state ritrovate, le restanti sono ancora preda dell’oblio. Un confinamento favorito per lungo tempo anche da prassi operative prive di fondamenti giuridici, come l’attesa di almeno quarantotto ore prima di poter parlare effettivamente di scomparsa e poter così presentare denuncia presso gli organi competenti, alle quali la legge 203 del 2012 pone rimedio. Il provvedimento stabilisce infatti che chiunque venga a conoscenza dell’allontanamento di una persona dalla propria abitazione, o dal luogo di temporanea dimora e, per le circostanze in cui è avvenuto il fatto, ritiene che questa possa essere in pericolo per la propria vita, può denunciare il fatto alle forze di polizia o alla polizia locale.

Ciò rappresenta un significativo passo in avanti nel processo di ritrovamento della persona scomparsa, poiché proprio le prime ore sono determinanti per la risoluzione di un caso in quanto permettono una miglior definizione del quadro investigativo di partenza e, soprattutto, ne impediscono una sua contaminazione o una sua dilatazione che, in caso di scomparsa per ragioni dolose, non può che agevolare la fuga dei responsabili.

 

serena molliconeFra le altre tematiche affrontate, merita particolare attenzione il modello 45, cioè il registro degli atti  nel quale vengono inizialmente inserite le denunce di scomparsa che presentano sospetti di reato, ma non quegli indizi necessari e sufficienti affinché l’autorità competente possa procedere almeno contro ignoti. Affinché ciò avvenga, è molto importante presentare una denuncia tempestiva e veridica che, oltre a circostanziare nel dettaglio il momento della scomparsa, definisca con dovizia di particolari la personalità, le abitudini e il tessuto sociale della persona da cercare. Più informazioni attendibili si forniscono, maggiori saranno le probabilità che le indagini approdino a un risultato positivo.

candeleUn messaggio per i famigliari, chiamati a vagliare qualsiasi ipotesi, anche quella più impensabile, e anche per le stesse forze investigative, che non devono escludere nessun tipo di scenario e non devono lasciarsi fuorviare, nello svolgimento del loro lavoro, dalla retorica dei buoni sentimenti. Più volte succede che la soluzione è più vicina di quanto si possa immaginare, ma non la si raggiunge perché nel racconto, o nel lavoro di investigazione, si trascurano particolari che aprirebbero una strada ritenuta impensabile.

E nella direzione di un’esplorazione a trecentosessanta gradi della vicenda devono muovere anche i mezzi di informazione che, oltre a trattare con cura le informazioni relative alla privacy di coloro che non hanno più fatto ritorno a casa, sono chiamati a dare il loro contributo alla causa attraverso il racconto dei fatti e senza il ricorso al sensazionalismo o alla difesa a oltranza di tesi smentite dalla realtà.

 

articolo di Tommaso Nelli

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Cosa fare nei casi di scomparsa? ultima modifica: 2016-11-29T16:10:53+00:00 da info@cronacaedossier.it

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