Conformismo ai tempi dell’adolescenza

Numeri e statistiche su quanto conta essere parte di un gruppo tra i giovani nel conflitto tra conformismo e anticonformismo




The_Script_(8639490979)La socialità del singolo si realizza attraverso l’appartenenza ad organizzazioni di varie dimensioni e strutture nelle quali si formano spesso “gruppi di pari”, costituiti da persone con caratteristiche ed interessi in comune o soggetti al conformismo. Questo avviene in un modo del tutto particolare nella fase adolescenziale, quando il ragazzo non ha ancora un’immagine chiara di se stesso e vuole soddisfare quei necessari bisogni d’identità, appartenenza e stima.

Il gruppo di pari, in questo periodo della vita, va a costituire un ambiente a sé stante e mette in atto un percorso di risocializzazione che va in contrasto o in continuità con quello della famiglia, della scuola e di altre agenzie educative.

Un aspetto assai evidente in questo arco di vita è quello del conformismo in quanto omologazione. Spesso notiamo giovani che hanno lo stesso taglio di capelli, che vestono allo stesso modo e che assumono atteggiamenti e stili di vita molto simili. Il tipico conformismo adolescenziale consente al ragazzo di “uscire fuori”, scoprendo in maniera graduale la propria identità, attraverso il rapporto e il confronto con i suoi coetanei. In alcuni casi, però, il gruppo esercita un’influenza negativa sul singolo, il quale approva e condivide alcuni atteggiamenti anche solo per farsi accettare. I numerosi fenomeni di bullismo, riportati con maggiore frequenza dai mass media, lo dimostrano.




My_First_HelloDa una ricerca realizzata nel 2013 da Ipsos per Save the Children Italia Onlus emerge che quattro minori su dieci sono testimoni di atti di bullismo on-line (cyberbullismo) verso i coetanei che sono percepiti “diversi” per aspetto fisico (67%), per orientamento sessuale (56%) , perché stranieri (43 %), per timidezza (67%), per l’abbigliamento non convenzionale (48%), per la bellezza femminile che spicca nel gruppo (42%) e persino per la disabilità (31% ).
Un’indagine condotta da Telefono Azzurro ed Eurispes su studenti di scuole italiane, di età compresa tra i 12 e i 18 anni, evidenzia che le forme di prevaricazione più comuni sono la diffusione di informazioni false o cattive sul proprio conto (25,2%), provocazioni e prese in giro ripetute (22,8%) ed offese immotivate (21,6%).
Il 10,4% dei ragazzi riferisce di essere continuamente escluso ed isolato dal gruppo di pari. Il bullismo verbale e relazionale appare molto più diffuso rispetto alle forme di violenza fisica e sembra diminuire con il crescere dell’età.
Questi fenomeni hanno sicuramente un forte impatto sulla collettività ma, nella quotidianità, si riscontrano anche azioni e stili di vita interessanti. Da un’indagine condotta dall’Istat sulla vita quotidiana di bambini ed adolescenti emerge che, tra il 1998 ed il 2011, sono aumentati i ragazzi che vanno a teatro (dal 19,9% al 31,6%), che vedono film al cinema (dal 69,2% all’ 80,2%), che visitano musei e mostre (dal 38,3% al 43,1%), che seguono concerti di musica classica dal vivo (dal 5,7% al 7,9%) o spettacoli sportivi (dal 38,7% al 42,1%). Si è innalzato il numero di ragazzi che leggono libri, che frequentano corsi extrascolastici e praticano attività sportive.




I corsi più seguiti nel 2011 sono sport, musica, danza, lingue straniere e informatica. Tra i luoghi frequentati maggiormente dagli adolescenti abbiamo bar, pub, pizzerie, discoteche e centri commerciali.
Un’adolescenza serena, con i pro e i contro della normale crisi d’identità legata all’età, fornisce gli strumenti per avviare un buon percorso di vita ed interagire al meglio nella società.

di Gelsomina Napolitano        @gelsominamail

Conformismo ai tempi dell’adolescenza ultima modifica: 2015-12-23T16:18:33+00:00 da info@cronacaedossier.it

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