Commissione d’inchiesta? 24 mesi per risolvere il caso Pasolini

Ecco il documento per riaprire il caso: i costi, i tempi e i primi fascicoli da riaprire dalla commissione d’inchiesta che potrebbe fare luce sulla morte di Pier Paolo Pasolini

commissione d'inchiestaCommissione d’inchiesta per giungere alla verità sul caso Pasolini entro 24 mesi. È questa l’ultima grande sfida lanciata, a 40 anni dalla morte del poeta, dall’avvocato Stefano Maccioni e dalla criminologa Simona Ruffini (promotori della già avvenuta apertura del caso e del libro Nessuna pietà per Pasolini (Editori Riuniti, 2011), sostenuti da nomi importanti del mondo della politica, di cui fra i più noti Pellegrino, Fratoianni, Civati, Cuperlo, Fassina assieme ad un’altra settantina di deputati. Solo due giorni fa avevamo pubblicato la notizia dell’esistenza di una petizione (sottoscrivibile a questo link) e oggi approfondiamo spiegandone i dettagli. All’indomani dell’archiviazione delle indagini sul caso Pasolini, il 27 maggio scorso è stata presentata ufficialmente la proposta di legge (n. 3150) finalizzata all’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla morte del poeta. A detta dei sostenitori, «catalogare il caso nella lunga serie dei misteri italiani irrisolti, non può non apparire scandaloso e, a parere dei proponenti, equivale a uccidere il poeta e intellettuale Pasolini due volte».

Prima pagina proposta di legge
               Prima pagina proposta di legge

Ecco allora la necessità di una commissione d’inchiesta che vada fino in fondo, dando un nome ai cinque profili genetici scoperti dai reperti provenienti dalla scena del crimine.
Ad oggi la richiesta non ha ancora trovato esito positivo ed è proprio per questo che i medesimi promotori della proposta di legge hanno pensato di avviare una petizione per richiedere l’istituzione della commissione d’inchiesta. Dopo avere studiato il documenti, per i nostri lettori pubblichiamo i dettagli che la riguardano. Nelle intenzioni, la commissione d’inchiesta avrebbe 24 mesi di tempo per concludere i lavori e comunicare i risultati delle indagini; si comporrebbe di venti deputati e venti senatori «scelti rispettivamente dal Presidente della Camera dei deputati – si legge nella proposta di legge – e dal Presidente del Senato della Repubblica in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari». Istituire una commissione d’inchiesta sul caso avrebbe il pregio, come per le commissioni, di non vedere opporsi il segreto di Stato alle richieste che verranno inoltrate. Ciò vorrebbe dire avere accesso a tutti gli atti necessari, anche quelli più scomodi. A precisare questo punto è la stessa criminologa Simona Ruffini, che intervistata da Cronaca&Dossier sul tema non ha nascosto l’intenzione di rimettere mano ai casi eccellenti di Enrico Mattei e Mauro De Mauro. Probabilmente la commissione d’inchiesta ripartirebbe proprio da lì. Nella proposta di legge il calcolo prevedrebbe «spese pari a euro 17.500 per l’anno 2015, a euro 35.000 per l’anno 2016 e a euro 17.500 per l’anno 2017, poste per metà a carico del bilancio interno del Senato della Repubblica e per metà a carico del bilancio interno della Camera dei deputati». Ma nel caso specifico su quali nomi si concentrerebbero le indagini? La domanda l’abbiamo rivolta nuovamente alla dottoressa Ruffini, ma per ora vige il segreto in quanto «se la Commissione verrà legittimata dovremo informare proprio su questi fatti. Almeno per ora».

Commissione d’inchiesta? 24 mesi per risolvere il caso Pasolini ultima modifica: 2015-10-30T14:42:17+00:00 da info@cronacaedossier.it

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