Cold case del 1998 risolto grazie al DNA

Risolto un altro cold case: Maurizio Minghella, già in carcere per altri omicidi, è stato incastrato dalla prova del DNA




Maurizio Minghella
Maurizio Minghella

È stato probabilmente un giorno come tanti, tantissimi altri quello di qualche tempo fa per Maurizio Minghella. Sì, perché in carcere tutti i giorni sembrano uguali. Ha probabilmente svolto le solite operazioni, la solita routine, i soliti pasti. Quel giorno però era un sorvegliato speciale: le guardie hanno accuratamente seguito il suo pranzo, ovviamente con un secondo fine. Hanno esaminato con cura tutti gli oggetti utilizzati dal detenuto e la scelta è ricaduta sul suo bicchiere, prontamente imbustato e mandato in laboratorio per analisi sofisticatissime che hanno permesso di identificare il DNA di Minghella e confrontarlo con quello rinvenuto nel nodo di una sciarpa utilizzata da un killer ben diciotto anni fa (era il 14 febbraio 1998) per strangolare la prostituta Floreta Islami, di 28 anni.




Secondo gli esperti c’è piena corrispondenza di DNA e quindi non ci sono dubbi: Minghella non può aver toccato quella sciarpa per caso. Un altro cold case risolto grazie alla prova del DNA: dopo le prime indagini nel ’98 erano stati accusati e poi scagionati due uomini e il caso era terminato con un nulla di fatto. Poi, la riapertura nel 2014 e una pista che conduce dritta a Minghella, se non altro per il modus operandi.




cold case dnaMaurizio Minghella, genovese classe ’58, finisce in carcere per la prima volta già a vent’anni. Confessa di aver ucciso due prostitute anche se gli investigatori riescono a collegare il suo nome ad altri due omicidi: tutte le vittime sono state strangolate. Si fa quasi vent’anni di carcere fino a quando, nel 1995, ottiene la semilibertà: un grandissimo errore, visto il profilo psicologico di Minghella, già autore di quattro delitti. E infatti, il serial killer che è in lui torna ad alzare la voce. Nelle sue ore libere riprende ad uccidere: altri tre omicidi, sempre prostitute, tra il 1997 e il 2001, per i quali viene incastrato nel 2003 e condannato all’ergastolo. Ora, grazie alla prova del DNA, spunta una quarta vittima, uccisa nel periodo di semilibertà. Gli inquirenti a questo punto non escludono nulla: quante altre donne può aver ucciso Maurizio Minghella?

 

articolo di Nicola Guarneri

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Cold case del 1998 risolto grazie al DNA ultima modifica: 2016-03-09T11:44:41+00:00 da info@cronacaedossier.it

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