Chiamate di emergenza: le tecniche per analizzarle

 

Dagli USA nuove tecniche per analizzare le chiamate di emergenza: i toni e le frequenze emesse dalla voce non sono sempre le stesse, cambiano secondo le emozioni che si provano.

00Si è basato su quest’assunto uno studio fatto negli USA sulle chiamate di emergenza al 911. Esaminando le chiamate di emergenza, si è visto che sarebbe possibile ricavare indizi importanti su chi ha effettuato la richiesta d’aiuto. In questo modo, gli investigatori avrebbero a disposizione uno strumento aggiuntivo in modo tale da poter sviluppare una strategia per indirizzare le proprie indagini in modo mirato.

Quando si vuole dare enfasi a un’informazione che si sta per comunicare o mettere in risalto una parte del discorso che si vuole sia chiara e ben recepita, non solo ci si affida ai gesti e alle parole, ma anche alla voce e, soprattutto, al tono con cui ci si esprime. Naturalmente, il tono della voce può essere regolato a proprio piacimento, ma in determinate circostanze può accadere che cambi nonostante non si abbia intenzione di farlo.
Basti pensare a quando si ride e si scherza con gli amici e dopo qualche minuto qualcuno chiede di abbassare la voce. Solo in quel momento ci si accorge del tono che si è alzato. La stessa situazione si può presentare quando si discute con qualcuno e il volume della voce aumenta, senza accorgersene.

0Di conseguenza, è possibile stabilire l’emozione provata ascoltando la voce. Gli investigatori, oltre ad analizzare le parole utilizzate dalle persone nelle chiamate di emergenza, hanno la possibilità di ascoltarle poiché tutte le chiamate di emergenza sono registrate, e proprio da come una richiesta è effettuata si possono ricavare molte informazioni. Ad esempio, ci si può chiedere se la modulazione è avvenuta con voce alta, discorso veloce, picchi nei toni alti ed emotivamente coinvolti oppure nessuna modulazione comunicando con voce bassa, toni bassi senza alcun coinvolgimento. Le chiamate di emergenza richiedono urgenza e normalmente questo è udibile nella voce di chi chiama, trasmettendo coinvolgimento, stress e agitazione. Spesso quindi la voce è modulata con toni alti, con molti picchi e le parole fuoriescono velocemente proprio per la criticità della situazione.

0000In casi di grave emergenza le chiamate sono effettuate da persone molto agitate e sotto stress, ecco che le chiamate al 911 possono spesso contenere indizi importanti per aiutare gli investigatori a indirizzare le indagini.

Vediamo alcuni esempi:

«Mandate un’ambulanza all’indirizzo xxx, hanno sparato a un mio amico».

Una telefonata di questo tenore denota una richiesta d’aiuto immediata, rientra nella “norma”, a differenza di:

«Pronto, si signora… eh…. mio figlio non riesce a respirare».

In questo caso, chi chiama conversa educatamente senza tono d’urgenza riguardo alle condizioni del figlio, senza chiedere aiuto, e questo desta l’attenzione degli investigatori.

(foto sfondo)Anche le interruzioni di pensiero ovvero quando improvvisamente l’argomento cambia, potrebbero rivelare indizi importanti. In questo esempio, un uomo inizia dicendo che c’è stata un’intrusione in casa per poi cambiare argomento:

Pronto Intervento: «Qual è la sua emergenza?»
Risposta: «C’è stata un’intru…. mia moglie è stata uccisa, credo».

Le condizioni critiche della moglie avrebbero dovuto avere la priorità, ma il marito ha iniziato parlando di un’intrusione nella loro casa e questo desta sospetti.

chiamate di emergenzaAnche il comportamento di una persona di fronte alla morte è analizzato. Alcune persone possono sopravvivere a ferite terribili come un colpo d’arma da fuoco alla testa o pugnalate al petto, per cui si chiama per chiedere aiuto anche quando la situazione è particolarmente critica. Chi chiama, difficilmente accetta la morte della persona che necessita di aiuto fino a quando la morte non viene dichiarata dal personale medico. È comune una richiesta d’aiuto tipo: «Non ha più polso, non sento niente. Fate presto!».

Di conseguenza, quando chi chiama dichiara la morte della persona bisognosa d’aiuto (tranne che in casi evidenti) può creare sospetti.

Comunicando al telefono è impossibile individuare un gesto del corpo o una microespressione facciale, ma le parole usate e i toni della voce restano una grande fonte d’informazione.

 

Articolo di Nia Guaita

 

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Chiamate di emergenza: le tecniche per analizzarle ultima modifica: 2015-07-22T14:11:58+00:00 da info@cronacaedossier.it

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