Cassazione, no alla riapertura del caso Orlandi

Dopo la sentenza della Cassazione è ufficiale: il caso di Emanuela Orlandi non verrà riaperto

C’era ancora una piccola speranza, una piccola luce in fondo al tunnel. Oggi la Cassazione ha spento definitivamente quella fiammella, facendo precipitare probabilmente per sempre il caso di Emanuela Orlandi nel buio più profondo.

emanuela_orlandi1La sentenza della Cassazione è chiara e perentoria: il caso Orlandi non verrà riaperto. È stato giudicato inammissibile il ricorso della famiglia contro l’ordinanza del Gip di Roma del 19 ottobre scorso, quando venne disposta l’archiviazione dell’indagine della Procura. Un brutto colpo per i familiari, in primis per il fratello Pietro Orlandi, che dal 1983 si battono per una verità giudiziaria che resterà un miraggio.




emanuela-orlandi-marco-accetti1L’inchiesta della Procura di Roma era stata aperta per sequestro di persona a scopo di estorsione e omicidio volontario aggravato dalle sevizie e dalla minore età di Emanuela Orlandi. In seguito alle ultime inchieste erano stati chiamati alcuni soggetti che avevano relazioni con Enrico De Pedis, uno dei boss della banda della Magliana: Sabrina Minardi (che per un periodo è stata la sua amante), Sergio Virtù (il suo autista), Angelo Cassani e Gianfranco Carboni (detti rispettivamente “Ciletto” e “Gigetto”, suoi stretti collaboratori) e infine monsignor Pietro Vergari, fino al 1991 rettore della Basilica di Sant’Apollinare, dove è stato sepolto De Pedis nel 1990.




Emanuela OrlandiUn ruolo particolare nell’ultima indagine l’ha avuto il fotografo Marco Fassoni Accetti , che si è presentato spontaneamente dagli inquirenti autoaccusandosi del sequestro della Orlandi. Fassoni è stato giudicato non attendibile e con manie di protagonismo; le accuse di calunnia e autocalunnia tuttavia non sono cadute, in quanto giudicato capace di intendere e di volere.




caso-emanuela-orlandi-registrazioniAll’interno di questo complicato puzzle, nel quale per anni si sono ritrovati pezzi, manca tuttavia il tassello finale. Le indagini, più che rispondere alle domande, non hanno fatto altro che porre ulteriori quesiti sulla sparizione di Emanuela Orlandi. Resta il ricordo delle amiche, che presero l’autobus poco prima di lei in quel giorno di giugno del 1983, e il dolore della famiglia. Dopo la sentenza della Cassazione la loro sete di verità non verrà assecondata. Alle domande non seguiranno risposte e sul caso Orlandi è destinato a scendere il buio più totale.

 

articolo di Nicola Guarneri

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Cassazione, no alla riapertura del caso Orlandi ultima modifica: 2016-05-06T15:01:52+00:00 da info@cronacaedossier.it

One thought on “Cassazione, no alla riapertura del caso Orlandi

  • 6 maggio 2016 at 15:38
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    Purtroppo il verdetto era prevedibile visto che il ricorso si poggiava su elementi inerenti la pista del ricatto internazionale, che però era già stata rigettata in sede istruttoria nel corso sia della prima che della seconda inchiesta giudiziaria.

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