Caso Stival: «Mentre stava soffocando gli furono legati i polsi»

Il medico legale conferma anticipazioni di Cronaca&Dossier sul caso Stival in base ad analisi dei propri esperti che già parlarono di contraddizioni

 

 

imagesL’avevamo già preannunciato noi di Cronaca&Dossier , con un articolo dal titolo Autopsia Loris Stival smentisce Veronica Panarello, quando tutti avevano ormai dato per buona la  “confessione” di Veronica Panarello, ma ora giungono conferme anche dai documenti medico-legali che pian piano fuoriescono dal muro di riservatezza della Procura: l’autopsia su Loris Stival smentisce le parole di Veronica Panarello.

Il 19 novembre scorso nuovi elementi erano stati depositati presso la Procura di Ragusa, all’indomani delle dichiarazioni della Panarello relative al caso Stival, il quale si sarebbe strozzato con le fascette giocando in casa; poi, pensando fosse morto, la madre l’avrebbe portato al pozzo. Secondo la ricostruzione dei criminologi professori Francesco Bruno e Gianfranco Marullo, il corpo di Loris Stival presentava segni non giustificabili con la dinamica indicata da Veronica Panarello.

 

 

Ora giungono anche le indiscrezioni sulle ultime consulenze depositate giorni fa in Procura. Ad esprimersi è il Dott. Giuseppe Iuvara, incaricato dalla Procura di Ragusa, secondo il quale (riporta il settimanale Giallo così come da documentazione depositata) risulta verosimile l’ipotesi «di una contenzione attua­ta con lo stesso mezzo usato per lo strangolamento» ma solo quando il piccolo Loris Stival di 8 anni avrebbe già perso conoscenza con le funzioni vitali «irrimediabilmente compromesse». Secondo il Dott. Iuvara, inoltre, le impronte ai polsi già richiamate dai punti contestati dai professori Bruno e Marullo alle dichiarazioni della Panarello, sarebbero solo successive alle lesioni dietro la testa del bambino e non precedenti.

«Nella versione della Panarello non collima quanto asserito rispetto a quanto invece trovato in sede medico-legale ‒ 000spiega il criminologo in merito al caso Stival ‒.
Le fascette da elettricista di cui parla la madre hanno la caratteristica di lasciare delle zigrinature lì dove vengono applicate. In questo caso però le zigrinature non si vedono ai polsi, di fatto contraddicendo la presunta confessione della donna». A tali dichiarazioni, il Dott. Iuvara aggiunge che nulla si rinviene «nelle superfici interne dei polsi», ancora una volta contraddicendo la dinamica indicata dalla Panarello.
Inoltre ha aggiunto il prof. Bruno nell’intervista a Cronaca&Dossier sul caso Stival: «L’autopsia dice che la frattura cranica è più o meno coeva alla morte, avvenuta subito prima o subito dopo il decesso [..] e che non sia possibile che la frattura sia stata generata dalla caduta nel pozzo», il che vorrebbe dire che Loris sarebbe stato colpito alla testa, verosimilmente con l’obiettivo di ucciderlo per poi gettarlo immediatamente nel pozzo».
Tanti, troppi elementi non tornano nella versione di Veronica Panarello.

Redazione Cronaca&Dossier
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Caso Stival: «Mentre stava soffocando gli furono legati i polsi» ultima modifica: 2015-12-02T18:35:49+00:00 da info@cronacaedossier.it

One thought on “Caso Stival: «Mentre stava soffocando gli furono legati i polsi»

  • 3 dicembre 2015 at 8:30
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    Allora devo dire che è proprio fuori di testa

    Roberto

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