Caso Rosboch, concessi i domiciliari a Caterina Abbattista

«Finalmente è stata riconosciuta la mia buona fede» sono le parole di Abbattista appena lasciato il carcere dove si trovava per il caso Rosboch

gloria Rosboch
Gloria Rosboch

La notizia è stata resa nota soltanto oggi, ma già ieri il Gip di Ivrea ha accolto la richiesta di concessione dei domiciliari a Caterina Abbattista, la madre di Gabriele Defilippi accusato dell’omicidio di Gloria Rosboch assieme a Roberto Obert.

Una storia inquietante che torna a far parlare di sé nonostante l’esito ormai “scontato” di come potrebbe andare a finire il processo sul caso Rosboch. In sostanza, un solo vero dubbio aleggia sulla vicenda e riguarda proprio il presunto ruolo di Caterina Abbattista. La donna avrebbe partecipato in qualche modo al delitto?

 

cellulareA scagionare Caterina Abbattista è il lavoro tecnico eseguito sul cellulare della donna. Incaricati dal procuratore Giuseppe Ferrando, è stato compito del ROS uscire dall’intricata faccenda. Sì, perché tutto si basa sul cosiddetto traffico dati e traffico voce del cellulare. Caterina Abbattista ha sempre affermato di non avere lasciato l’ospedale a Ivrea, dove lavora come infermiera presso il reparto di Pediatria. Il punto è che il 13 gennaio alle 19:19 il telefonino si era agganciato alla cella della Tre di Montaleghe: per l’accusa è la prova degli spostamenti della donna.

 

caso rosboch
Caterina Abbattista con il figlio

Invece no. Non si può dire con certezza che Abbattista si sia spostata e abbia preso parte ai fatti del caso Rosboch. A dirlo è l’esperimento tecnico fatto proprio dai Carabinieri. Per dieci giorni hanno tenuto il cellulare nell’ospedale di Ivrea. Ebbene, pur restando lì, in un solo caso il telefonino si è agganciato alla famosa cella di Montalenghe. Il risultato è che quindi non si può dimostrare con certezza che Abbattista si sia mossa dall’ospedale di Ivrea.

 

 

Gabriele Defilippi
Gabriele Defilippi

Ecco allora la richiesta di scarcerazione inoltrata dalla difesa della donna, che ha sempre sostenuto come nel caso Rosboch Caterina Abbattista «non c’entri, anche lei una vittima in questa vicenda».

Dalle pagine de La Repubblica invece il legale della famiglia di Gloria Rosboch fa sapere: «Noi pensiamo che Abbattista abbia avuto un ruolo non solo nella truffa che ha spinto poi a uccidere Gloria, ma anche nella preparazione del delitto e nelle fasi successive. Questa scelta non ci convince, ma abbiamo massima fiducia nel lavoro di Ferrando e siamo convinti arriveremo alla verità grazie all’impegno della magistratura».

Ovviamente ben diverso è il tono dei legali di Caterina Abbattista. «La decisione dei giudici sta nel solco del lavoro tracciato dai colleghi che hanno preceduto questa difesa, Erica Gilardino e Matteo Grognardi a cui io e Tommaso Levi abbiamo aggiunto ulteriori elementi ‒ ha affermato l’avvocato di Abbattista, Gianpaolo Zancan, parole riprese dal quotidiano La Stampa ‒. Viene meno uno dei pilastri dell’accusa e ora lavoreremo con maggiore entusiasmo per arrivare a dimostrare l’assoluto distacco di responsabilità della Abbattista nella pianificazione del delitto. Dopo Gloria la seconda vittima è Caterina».

 

articolo di Giulio Bini

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Caso Rosboch, concessi i domiciliari a Caterina Abbattista ultima modifica: 2016-11-12T17:29:53+00:00 da info@cronacaedossier.it

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