Caso Ragusa, a ottobre sapremo se ci sarà processo a Logli

Il Gup deciderà fra quattro mesi se rinviare a giudizio Antonio Logli, finora l’unico indagato nel caso Ragusa per la morte e la scomparsa della moglie





roberta ragusa
Roberta Ragusa

Per il caso Ragusa il mese di ottobre rappresenterà un vero e proprio punto di non ritorno dopo che il gup Elsa Iadaresta avrà deciso sul destino di Antonio Logli. Lo scorso marzo la Cassazione aveva stabilito che il marito di Roberta Ragusa, la donna scomparsa nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2012 a San Giuliano Terme, dovesse rispondere delle gravi accuse mossegli, quali omicidio volontario e distruzione di cadavere.

boscoUna decisione importante che da subito ha avuto i primi strascichi sebbene non a seguito delle indagini degli inquirenti. Dopo il parere dei giudici sul possibile ruolo di Antonio Logli e sul fatto che nel caso Ragusa non si possa parlare più ormai di allontanamento volontario, sono spuntati veri o presunti testimoni che hanno messo in luce strani movimenti, come nel boschetto vicino alla stazione di San Giuliano Terme oppure nel cimitero poco distante dal bosco dove secondo una presunta testimone, rimasta anonima, sarebbe stato inizialmente portato il corpo di Roberta Ragusa e lì occultato. Tutte ipotesi che finora non hanno trovato riscontro, tuttavia non potendo non registrare l’apparente inerzia degli inquirenti nell’andare a verificare quanto asserito dai presunti testimoni.




caso ragusaNell’attesa che chi indaga faccia chiarezza sul caso Ragusa, la Procura di Pisa dovrà anch’essa attendere la decisione del Gup sul destino di Antonio Logli. Un rinvio a giudizio aprirebbe senz’altro scenari importanti, dando di fatto alle indagini un’accelerata in grado forse di portare ad una risoluzione del caso Ragusa. Sebbene sia vero che l’assenza del corpo della donna risulti un ostacolo rilevante all’accertamento della verità (come anche il caso di Isabella Noventa dimostra in questi giorni), è altrettanto vero che ad oggi l’ipotesi più consistente vede proprio Antonio Logli protagonista. Il caso Ragusa nascerebbe da una lite tra Logli e la vittima, con quest’ultima ad accusare il marito di averla tradita con la baby sitter dei loro figli, Sara Calzolaio.




Il litigio, poi l’aggressione e la morte di Roberta Ragusa sarebbe stata dunque la dinamica degli eventi secondo l’accusa. Il corpo della donna sarebbe stato poi occultato. E qui potrebbero entrare in gioco le presunte novità degli ultimi mesi, con persone pronte a giurare di avere visto movimenti strani tra il boschetto e il cimitero di San Giuliano Terme. Una strada interessante, percorribile solo se a ottobre si decreterà il rinvio a giudizio nei confronti di Antonio Logli.

 

articolo di Andrea B.

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Caso Ragusa, a ottobre sapremo se ci sarà processo a Logli ultima modifica: 2016-06-28T10:26:53+00:00 da info@cronacaedossier.it

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