Caso Poggi, processo al maresciallo della bicicletta nera

Il Carabiniere che si occupò dei primi accertamenti sulla bicicletta nera del caso Poggi oggi si presenta in tribunale per un nuovo capitolo della vicenda





Alberto Stasi e Chiara Poggi
Alberto Stasi e Chiara Poggi

Il caso Poggi non vede ancora chiariti tutti i dubbi. Oggi a Pavia si è tenuta la prima udienza del processo all’ex maresciallo dei Carabinieri di Pavia Francesco Marchetto, prontamente presentatosi in aula.
In realtà l giudice ha rinviato l’udienza al 18 aprile prossimo per avvenuto trasferimento del Pm. Marchetto è finito nei guai con l’accusa di falsa testimonianza in quanto avrebbe mentito in merito alla celebre bicicletta nera che sarebbe stata notata il giorno del delitto Chiara Poggi. Secondo l’accusa, Francesco Marchetto avrebbe mentito in quanto affermò che la bicicletta vista sulla scena del crimine del caso Poggi non aveva alcuna somiglianza con quella posseduta dalla famiglia Stasi.

 

casa poggi
Scena del crimine

Da quel momento era partito l’esposto dell’avvocato della famiglia Poggi, Gianluigi Tizzoni, ottenendo di fatto il rinvio a giudizio dell’ex maresciallo. La bicicletta nera in questione assume una certa rilevanza nel caso Poggi, soprattutto ora che per quel delitto è stato condannato Alberto Stasi alla pena di 16 anni, ritenuto unico responsabile per la morte della fidanzata Chiara Poggi, avvenuta il 13 agosto 2007 nell’abitazione della vittima. Proprio l’ormai ex maresciallo Francesco Marchetto aveva compiuto alcuni accertamenti inerenti la bicicletta che un testimone disse essere presente in un range orario ritenuto quello in cui sarebbe avvenuto il delitto efferato.
Marchetto aveva affermato che la bicicletta di Stasi non assomigliava a quella vista dal testimone in quanto la bici non avrebbe avuto un portatacchi; la bici invece aveva un regolare mollettone. La sua annotazione di servizio aveva rivestito un ruolo centrale nell’ambito della prima indagine e dunque prima assoluzione di Alberto Stasi dinanzi la Corte d’Assise. In particolar modo le sue osservazioni avevano fatto sì che la bici nera non venisse sequestrata. 



bicicletta stasi
La bicicletta nera oggetto dell’indagine

La contestazione nei confronti di Marchetto è dunque di avere dichiarato il falso, di fatto complicando notevolmente le indagini con l’iter che ha portato soltanto nel 2015 alla parola fine con la condanna di Alberto Stasi. A ciò va aggiunto che i pedali della bicicletta nera furono cambiati, probabilmente per cancellare alcune tracce. Stamani assieme all’ex maresciallo erano presenti anche la madre e il padre di Chiara, la cui determinazione è stata fondamentale per arrivare ad una risoluzione del caso Poggi, assieme ad una ventina di testimoni. Ora tutto slitta ad aprile, quando un nuovo Pm prenderà parte all’udienza dopo che l’attuale Pm è stato trasferito per seguire un altro processo.

 

 

Redazione di Cronaca&Dossier
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Caso Poggi, processo al maresciallo della bicicletta nera ultima modifica: 2016-02-08T16:55:15+00:00 da info@cronacaedossier.it

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