Caso Panarello, Veronica chiede di restare in clinica

Stamani sono diventate più chiare le ragioni del trasferimento della madre di Loris Stival, aprendo un nuovo capitolo nel caso Panarello






veronica-panarelloNotizie sul caso Panarello giungono stamani dall’aula del Gup. La madre del piccolo Loris Stival ucciso a Santa Croce di Camerina nel novembre del 2014 ha chiesto di poter restare nella clinica psichiatrica dove si trova ormai da oltre una settimana. «Vorrei restare a Barcellona Pozzo di Gotto, non voglio tornare al carcere di Agrigento». Così avrebbe detto stamattina in presenza del suo avvocato per chiedere di non essere nuovamente reclusa nel carcere che l’ha ospitata fino a prima del trasferimento nella nuova struttura.

Le parole che ridanno eco al caso Panarello iniziano pian piano a svelare le ragioni del passaggio dal carcere alla clinica psichiatrica a Barcellona Pozzo di Gotto. La chiave si troverebbe nel malessere vissuto da Veronica Panarello in relazione ai detenuti con lei ospiti nella Casa circondariale. La donna ne avrebbe sofferto la presenza al punto da cadere lentamente in depressione.

panarelloAlmeno questo è quanto sembrerebbe profilarsi all’orizzonte dopo la richiesta odierna. D’altra parte il tema del trasferimento aveva tenuto banco nelle scorse settimane con l’opinione pubblica a chiedersi il motivo di un passaggio così repentino. Lo scorso 7 dicembre era stata la stessa amministrazione della Casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto a spiegare che il trasferimento era dovuto alla depressione che ormai aveva colto la madre del piccolo Loris, di fatto lasciando aperta l’ipotesi che il caso Panarello potesse trasformarsi in un lento deperimento della donna mettendone seriamente a rischio la salute.




panarelloIn un primo momento si era pensato anche ad una possibile strategia processuale suggerita dall’avvocato di Veronica Panarello, Francesco Villardita, con l’obiettivo di dimostrare il cagionevole stato di salute mentale della propria cliente al fine di ottenere sconti in sede processuale. L’ipotesi in realtà non è stata mai scartata del tutto in quanto lo stesso avvocato Francesco Villardita ha chiesto e ottenuto dal Gup la possibilità del rito abbreviato ma, ed è qui il punto nodale, previa perizia psichiatrica.

Tradotto in termini meno tecnici, qualora la madre di Loris fosse considerata psichicamente instabile potrebbe aprirsi la possibilità di uno sconto di pena da aggiungersi al già ottenibile sconto di pena dovuto alla scelta del rito abbreviato. Ma per ora sono soltanto congetture. Di vero c’è che per il caso Panarello dal Gup sono stati nominati Eugenio Aguglia e Roberto Catanesi per eseguire la perizia psichiatrica. Dal canto suo, la difesa della madre di Loris si avvarrà di Giuseppe Sartori e Pietro Pietrini; mentre l’avvocato Daniele Scrofani, che rappresenta il padre di Loris, si avvarrà della psicopatologa Maria Costanzo e dello psichiatra Giuseppe Catalfo.
Tutto ruoterà intorno alla salute mentale di Veronica Panarello e l’unica possibilità che ha è di non risultare perfettamente in grado di intendere e di volere.

 

Redazione di Cronaca&Dossier
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Caso Panarello, Veronica chiede di restare in clinica ultima modifica: 2015-12-22T21:46:08+00:00 da info@cronacaedossier.it

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