Caso Mattarella, nuovi elementi: si valuta riapertura dell’indagine

Ci sarebbero nuovi indizi sul caso Mattarella, uno dei più grandi misteri degli anni ’80: tra mafia e politica, potrebbe tornare la pista nera

Potrebbe esserci una svolta nel caso Mattarella a ben 36 anni di distanza. Una notizia molto importante, anche perché l’omicidio di Piersanti Mattarella, quindicesimo Presidente della regione Sicilia ucciso nel giorno dell’Epifania del 1980, è uno dei più misteriosi del secondo dopoguerra.




PiersantimattarellaAi neofiti della vicenda potrebbe sembrare un omicidio come tanti: Sicilia, anni ’80, un politico scomodo, la mafia. E invece no. Perché se il coinvolgimento di Cosa nostra è appurato, le metodologie lasciano pensare a qualcosa di più grande. Innanzitutto, il caso Mattarella è uno dei pochi per cui non sia stato ancora individuato il materiale killer. Questo perché, probabilmente, fu assoldato un professionista “estraneo” alle vicende siciliane, e non uno degli assassini al soldo della mafia.




Piersanti_Mattarella_PertiniDiversamente rispetto ad altri omicidi infatti le indagini sul caso Mattarella furono immediatamente serrate e approfondite: l’allora sostituto procuratore Pietro Grasso poteva avvalersi della collaborazione di un giudice istruttore al di sopra di ogni sospetto, Giovanni Falcone. Eppure i due non riuscirono a risalire al killer, pur individuando alcuni – i soliti – mandanti.




Mattarella-a-catenanuovaMattarella d’altronde era un personaggio molto scomodo e l’omicidio può definirsi preventivo: democristiano, il Presidente della regione Sicilia era visto come il naturale successore di Moro, date le sue idee politiche e la voglia di quell’apertura a sinistra di cui il Presidente del Consiglio si era reso fautore. Forse proprio la sua idea di allargare il compromesso storico al comune di Palermo, oltre a quella di estromettere gli esponenti mafiosi dalla DC siciliana, gli fu fatale.

Caso mattarella scena crimineIn queste ultime settimane tuttavia sembra sia possibile fare nuova luce sul caso Mattarella, tanto che il procuratore capo della Repubblica di Palermo Francesco Lo Voi lascia aperta la speranza per un’imminente riapertura del caso: «Se dovessero emergere spunti utili ovviamente li prenderemmo in considerazione, sia che essi confermino le conclusioni già raggiunte dal processo, sia che esse dovessero condurre eventualmente a conclusioni diverse».

Una notizia che la famiglia Mattarella aspettava da tempo, tanto che il legale della famiglia Francesco Crescimanno è pronto a collaborare: «Mi preparo a mettere insieme tutta una serie di elementi e spero di presentarli in procura per far riaprire il caso» avrebbe detto a Repubblica.it. Tuttavia l’avvocato un’idea di come siano andate le cose già ce l’ha: «La mafia c’entra, certo che c’entra. Ma quello di Mattarella, lo ritengo un omicidio più politico che mafioso».

 

articolo di Nicola Guarneri

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Caso Mattarella, nuovi elementi: si valuta riapertura dell’indagine ultima modifica: 2016-07-04T11:57:13+00:00 da info@cronacaedossier.it

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