Caso Loris e Panarello, criminologo Bruno: «Due assassini per pedofilia»

Il criminologo Francesco Bruno rilancia a Mattino 5 il contenuto di un’intervista su Cronaca&Dossier: movente del caso Loris potrebbe essere la pedofilia






panarelloL’ombra della pedofilia torna a farsi concreta nel caso Loris Stival e che oggi vede protagonista anche Veronica Panarello, la madre del piccolo di 8 anni ucciso nel novembre 2014 a Santa Croce Camerina. Cosa sia accaduto nel caso Loris è ancora presto per dirlo. Gli inquirenti si avvalgono finora della confessione della Panarello e delle immagini fornite dalle telecamere, le quali riprendono un’auto scura con all’interno la Panarello (ipotesi degli inquirenti).

 
 

panarelloAssieme a lei ci sarebbe stato un uomo ancora non identificato. Cos’è accaduto nel caso Loris cerca invece di spiegarlo il professore Francesco Bruno, noto criminologo e psichiatra forense già presente con le sue analisi in casi che hanno fatto la storia della cronaca nera italiana, dal Mostro di Firenze al caso Franzoni. Dopo le affermazioni forti a Cronaca&Dossier nel giugno scorso, parlando di un movente sessuale, oggi il criminologo Bruno rincara la dose e lo fa stavolta dalle telecamere di Mattino 5.

 

 

Francesco Bruno
Francesco Bruno

«La mia ipotesi è che almeno due persone hanno provocato morte del bambino ‒ ha affermato il professore Francesco Bruno ‒ e hanno provveduto a farlo sparire». L’ipotesi di due persone e non una, rispetto all’intervista rilasciata nell’estate scorsa a Cronaca&Dossier sul caso Loris, è un’evoluzione naturale proprio  dopo i recenti sviluppi in merito alla presunta colpevolezza della madre, trasferita a dicembre scorso in una struttura dopo i problemi ravvisati nel carcere dov’era detenuta.

 

Le parole del criminologo Bruno sul caso Loris hanno riacceso il dibattito e ancora una volta puntano nella direzione della pedofilia: un’ipotesi di un certo effetto se si considera l’ormai accertata partecipazione, almeno in parte, agli eventi che hanno portato alla morte del piccolo Loris. A detta del professore Bruno: «Lo scopo è di tipo pedofilo», senza tuttavia escludere la possibilità «di altra natura di cui ignoriamo particolari» considerando che «in questa vicenda ci sono tante informazioni che sono taciute, che non sono chiare».
Poco chiaro nel caso Loris è anche l’accertamento medico-legale compiuto sul corpo del piccolo. «Nel cemento del canalone non vi era traccia dell’impatto […] e poi il sangue fuoriuscito dal naso del piccolo, è mancata un’indagine approfondita anche su questo fattore». Le parole del criminologo Bruno a Mattino 5  fanno eco a quanto asserito l’estate scorsa in un’intervista per i nostri lettori, laddove aveva specificato: «Quella mattina Loris Stival era stato portato via per scopi sessuali e può darsi che in quel caso il bambino non avesse aderito alla volontà del rapitore, portandolo a uccidere perché Loris Stival avrebbe potuto tradire, cosa che fino a quel momento non aveva fattoMa non era possibile che questo bambino non fosse stato già da prima adescato a fare qualcosa di questo genere».




panarelloInoltre, già nel 2015 il criminologo Bruno precisava: «L’autopsia dice che la frattura cranica è più o meno coeva alla morte, avvenuta subito prima o subito dopo il decesso. Io penso che non sia possibile che la frattura sia stata generata dalla caduta nel pozzo […] perché è molto ampia e va da una parte all’altra del cranio. Inoltre, quando si cade da un’altezza di quel tipo, se il soggetto è vivo, ci sono delle fratture sulle braccia in quanto si cerca di attutire la caduta, ma qui non abbiamo questi segni; infine non si vede con certezza il punto sul quale avrebbe battuto la testa Loris».

 

Proprio sull’autopsia lo psichiatra forense si sofferma asserendo: «Penso che non sia stata fatta con piena attenzione rispetto a ciò che sarebbe stato necessario, come ad esempio cercare la presenza o meno di droghe nel corpo del bambino».
Addirittura potrebbe non essere stata la prima volta che il bambino fosse stato “protagonista” di adescamenti? Un’ipotesi forte nel caso Loris, così forte da essere ancora un’ombra su questa vicenda, nell’attesa dell’esito della perizia psichiatrica sulla Panarello e sul professo che la vedrà sul banco degli imputati.

 

Redazione di Cronaca&Dossier
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Caso Loris e Panarello, criminologo Bruno: «Due assassini per pedofilia» ultima modifica: 2016-01-27T15:58:19+00:00 da info@cronacaedossier.it

2 thoughts on “Caso Loris e Panarello, criminologo Bruno: «Due assassini per pedofilia»

  • 27 gennaio 2016 at 19:09
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    gentile Professore avevo già letto l’articolo di cui sopra e condivido in pieno l’evolversi della tragedia,nelle Sue parole,comunque,non ho capito bene il ruolo che avrebbe giocato la madre.aspetto un altro articolo,nel contempo La ringrazio per l’impegno che mette nel Suo lavoro.Grazie.

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    • 27 gennaio 2016 at 19:14
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      Gentile Rita Frascolla,
      la Redazione di Cronaca&Dossier sarà lieta di inoltrare il Suo commento al prof. Bruno. Intanto La ringraziamo del commento e La invitiamo a seguirci.
      Cordiali saluti,
      La Redazione

      Reply

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