Caso Fortuna, «va riesumata anche la salma del piccolo Antonio»

Orrore a Caivano: potrebbe aprirsi un vero e proprio vaso di Pandora attorno alla vicenda della piccola Fortuna e alla scoperta del suo presunto assassino






Fortuna LoffredoNon solo la piccola Fortuna Loffredo di 6 anni, lanciata dal balcone di un palazzo di Caivano nel giugno del 2014 perché ribellatasi ai continui abusi, potrebbe essere stata vittima di cieca violenza. Dopo l’arresto del 44enne Raimondo Caputo con l’accusa di avere compiuto il brutale omicidio, ora l’avvocato Angelo Pisani, legale della famiglia di Fortuna, chiede di riaprire anche il caso di Antonio Giglio, morto a soli 3 anni nell’aprile 2013. Figlio di Marianna Fabozzi, convivente di Raimondo Caputo, anche a lui è toccata una fine atroce, la stessa per Fortuna Loffredo: volato giù da un palazzo nell’isolato 3 del Parco Verde, a Caivano, quest’ultimo già ampiamente teatro di degrado e spaccio. Nel suo caso si era trattata dell’abitazione dei nonni materni, al settimo piano. Per la sua morte non è stato ancora trovato alcun responsabile e vige il mistero su come sia stata possibile una fine del genere.

 

caivanoUn tragico incidente? In realtà dietro le due morti potrebbe nascondersi una verità terribile, che potrebbe andare oltre la presunta singola responsabilità dell’uomo oggi in stato di fermo. Si sospetta possa invece esistere una rete di pedofili in grado di agire indisturbata grazie al silenzio, all’omertà, di quanti vivono in zona. Il piccolo Antonio Giglio morì a causa delle ferite molto gravi riportare in seguito alla caduta. Quel che risulta ancora più grave è che già prima della morte di Fortuna e dell’esplosione mediatica del caso, l’avvocato Angelo Pisani aveva depositato il 17 settembre 2014, presso la Procura di Napoli Nord, tre video con tre persone diverse a raccontare cosa fosse accaduto al piccolo Antonio. Come fa sapere Il Fatto Quotidiano, in uno dei tre filmati si vede una donna che afferma di essere stata testimone oculare della tragica fine di Antonio.




caivanoSolo oggi, ad un anno e mezzo dal deposito dei video, il caso potrebbe interrogare nuovamente gli inquirenti, stavolta con la richiesta di riesumare il corpo del bimbo. «Siamo solo alla prima pagina di un libro di orrore, violenza, degrado e criminalità: ma ora chiediamo giustizia per tutti i bambini violati». Queste le parole dell’avvocato Pisani, che intanto sta cercando di acquisire nuovi elementi proprio su Raimondo Caputo. Ma intanto altri nomi potrebbero essere inclusi nell’inchiesta, come per Salvatore Meucci, colui che soccorse Fortuna portandola in ospedale. L’uomo è stato fermato nel dicembre 2014 perché avrebbe abusato sessualmente della figlia di 12 anni. Stesso destino per la compagna di Meucci. Più episodi per un totale, finora, di almeno cinque minori abusati sessualmente. Un’atrocità che potrebbe solo essere l’inizio di un’indagine molto vasta con l’omertà a dettare legge.

 

articolo di Andrea B.

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Caso Fortuna, «va riesumata anche la salma del piccolo Antonio» ultima modifica: 2016-05-02T16:59:31+00:00 da info@cronacaedossier.it

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