Caso Colacioppo: ecco come il super pool ti smonta l’inchiesta

Ucciso nel 1999, per la morte dell’avvocato di Ascoli Piceno un finale da riscrivere grazie a criminologi di fama: come finirà il caso Colacioppo?

OLYMPUS DIGITAL CAMERAUn’impresa impossibile? Il caso Colacioppo, l’inchiesta sulla morte del 63enne avvocato di grido di Ascoli Piceno, noto anche per il suo impegno politico, sociale e sindacale, sembra avere i colpevoli ormai assicurati alla giustizia: la moglie Angela Biriukova (moldava molto avvenente, madre anche di due bambine avute da un precedente  matrimonio) e due sicari (l’ex della donna Valeri Luchin e Iurie Cegolea), condannati a trent’anni, dopo una breve latitanza nell’Europa dell’est.
A inchiodare i due moldavi le cicche di sigaretta trovate sul ballatoio dello studio legale della vittima. Secondo l’accusa, i due assassini rimasero proprio lì in attesa che Colacioppo uscisse dallo studio per poi ucciderlo con 17 coltellate. A dimostrarlo sarebbe il loro Dna ritrovato sui mozziconi di sigaretta. Tuttavia, i due sicari tentarono persino di negare di conoscere l’ubicazione dell’edificio.
Eppure, dopo tanti anni, Angela Biriukova, attualmente reclusa nel carcere di Perugia, dice no al proprio destino di prigioniera e assolda nomi grossi: l’avvocato Nicodemo Gentile (difensore di Salvatore Parolisi), Marina Baldi (genetista forense che si occupò del caso di Melania Rea), coordinati dalla criminologa Paola Giannetakis, ardentemente convinta dell’innocenza della Biriukova e convinta di poter vincere il caso Colacioppo.
Già lo scorso 23 aprile la Corte di Cassazione aveva accolto il ricorso presentato da un altro difensore della moldava, Marlboro_Cigarettesl’avvocato Franco Libori di Perugia, che si era opposto alla precedente sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila, la quale aveva negato la richiesta di revisione del processo. I nuovi legali stanno ora studiando i documenti che si sono accumulati durante le indagini del caso Colacioppo, forniti da Francesco Voltattorni, primo difensore della donna.
A tal proposito, l’avvocato Libori ha dichiarato di avere in mano nuovi elementi che, a suo dire, sarebbero in stretta relazione con le condizioni meteorologiche al momento del fatto e ai tempi di percorrenza tra il luogo dell’omicidio e la fermata del bus sul quale i due assassini sarebbero saliti. Per riuscire nell’intento, il super pool dovrebbe “smontare” anche le macchie di sangue ritrovate nell’appartamento della vittima, a detta della dott.ssa Baldi antecedenti il delitto.
Nell’annullare la sentenza dell’Aquila, la Cassazione ha trasmesso gli atti alla Corte d’Appello di Campobasso, che dovrà pronunciarsi sulla richiesta della donna di revisione del processo a suo carico e, di conseguenza, a carico anche di Luchin e Cegolea.

Fish_bloodAndrà smontato pure il più classico dei moventi: quello passionale. Secondo la tesi accusatoria, Angela avrebbe fatto uccidere suo marito perché temeva che lui l’avrebbe lasciata, privandola di tutto. La morte di Colacioppo sarebbe perciò servita a ottenere la sua eredità.
Non sarà certo un’impresa da poco smontare l’inchiesta, ma le premesse ci sono tutte per far sì che il caso Colacioppo torni sulle pagine dei giornali, stavolta con una verità diversa da raccontare.

 

articolo di Paola Pagliari

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Caso Colacioppo: ecco come il super pool ti smonta l’inchiesta ultima modifica: 2015-04-21T15:35:19+00:00 da info@cronacaedossier.it

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