Cadavere nel bosco, c’è una terza persona coinvolta

Possibile svolta nelle indagini sull’omicidio di Giuseppe Colabrese: lo rivelano i test sulle tracce di sangue rinvenute sulle scarpe del cadavere

unnamed-9-384x600Potrebbe esserci una nuova pista investigativa nell’omicidio di Giuseppe Colabrese, il giovane di 27 anni il cui cadavere è stato ritrovato in un bosco nei pressi di Cerri lo scorso 9 ottobre. Colabrese era stato visto per l’ultima volta dai propri familiari durante l’estate, poco prima di partire per le vacanze. Poi il nulla per diversi mesi, fino al tragico ritrovamento: per gli investigatori appaiono subito chiare le cause del decesso, avvenuto per «ferita al cranio provocata presumibilmente da un corpo contundente».




image (1)Fin da subito gli inquirenti si sono concentrati sulla figura di Francesco Del Monaco, amico di Giuseppe Colabrese e ultima persona ad averlo visto vivo. Del Monaco ha cambiato più volte versione dei fatti, dicendo che l’amico era diretto in Sardegna e aveva preso un treno, entrambe le cose mai verificatesi. Gli investigatori hanno quindi iscritto Del Monaco nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario.




giuseppe colabrese scarpeÈ notizia di oggi, secondo quanto riporta il Secolo XIX, che i riscontri preliminari sugli indumenti di Colabrese indicano la possibilità che sia coinvolta una terza persona. Se le tracce sui vestiti sono praticamente inutilizzabili, le tracce di sangue rinvenute sulle scarpe non appartengono a Del Monaco: l’ipotesi degli investigatori è che Del Monaco abbia ucciso Colabrese con l’aiuto di una terza persona.




cadavere bosco risSono tuttavia da confermare le analisi preliminari e ricordare che il sangue sulle scarpe della vittima potrebbe essere di una persona non coinvolta nell’omicidio. «Le tracce su maglietta e pantaloncini non sono analizzabili, quantomeno finora non hanno dato riscontri. Mentre quella sulle scarpe sembra un po’ più chiara. Va anche detto che però, trattandosi appunto di scarpe, queste potrebbero essere venute a contatto con un terzo soggetto in tanti modi differenti» ha confermato un investigatore attraverso le colonne del Secolo XIX. Le scarpe “stonano” con il resto degli indumenti, in quanto pulite e senza tracce di terra, una cosa molto strana visto che il cadavere è stato ritrovato nel bel mezzo di una boscaglia. «Si tratta di un aspetto che merita di essere chiarito» sono state le parole dell’avvocato Federica Benguardato, il legale della famiglia.

 

articolo di Nicola Guarneri

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Cadavere nel bosco, c’è una terza persona coinvolta ultima modifica: 2016-04-18T12:30:44+00:00 da info@cronacaedossier.it

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