Bruno Vespa, sì a Riina e no a caso Orlandi

Il fratello di Emanuela Orlandi confessa il rifiuto del conduttore Bruno Vespa a trattare il caso a Porta a Porta




Bruno VespaC’è un ulteriore risvolto sulle polemiche degli ultimi giorni riguardo la partecipazione a Porta a Porta, il programma giornalistico di RaiUno condotto da Bruno Vespa, di Salvo Riina, figlio del boss mafioso Totò Riina ed autore del libro Riina family life. A parlare stavolta è Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, scomparsa misteriosamente nel 1983. Un caso trattato a più riprese da Cronaca&Dossier e che può essere inserito tra i più grandi misteri d’Italia dal secondo dopoguerra ad oggi, sia per le circostanze della scomparsa, sia per i poteri coinvolti, dalla politica alla Chiesa.

pietro orlandiPietro Orlandi è autore, insieme al giornalista Fabrizio Peronaci, del libro Mia sorella Emanuela, EdizioniAnordest. Nelle librerie dal 2011, il libro tratta la vicenda in profondità, tanto che si era presentata la possibilità di una presentazione, come ricorda proprio Pietro Orlandi: «Ci fu la proposta, tra l’altro da parte di una persona della redazione di Porta a Porta, di parlare del libro Mia sorella Emanuela perché ritenevano importante parlare sia del libro che della vicenda in generale. Dopo il nostro assenso, proposero la cosa a Vespa e dopo qualche giorno mi chiamarono dicendomi: “Abbiamo parlato con Vespa, gli abbiamo proposto di invitarti per parlare del libro e di Emanuela ma lui ha detto assolutamente no, non se ne parla proprio”».




emanuela-orlandi-marco-accetti1Contattato dalla redazione di Cronaca&Dossier, Pietro Orlandi è tornato sull’accaduto, dicendosi dispiaciuto per l’evoluzione della vicenda. «Non voglio assolutamente fare polemica, io non sono nessuno e non sono deluso per non essere stato invitato, le delusioni sono altre. La vicenda non riguarda me o il mio libro, ma il caso della scomparsa di mia sorella. Sono dispiaciuto del fatto che si sia preferito dare spazio pubblico al pensiero di un Riina piuttosto che al senso e alla ricerca di giustizia». Un sentimento comprensibile per chi lotta da più di trent’anni contro una verità che tarda ad arrivare, continuamente minacciata da depistaggi e imprecisioni.




Caso OrlandiSulle ragioni del mancato invito, Pietro Orlandi pare avere le idee chiare: «Non credo che il Vaticano si sia opposto ad un’eventuale intervista. Penso piuttosto che sia stato Bruno Vespa a non voler trattare un argomento in cui il Vaticano era invischiato in modo poco chiaro». Non è la prima volta che vengono evidenziati i legami tra Bruno Vespa e la Santa Sede: nel libro Sua Santità, l’autore Gianluigi Nuzzi scrive di un assegno di 10mila euro spedito poco prima del Natale del 2011 e accompagnato da una lettera in cui si chiedeva un incontro con l’allora papa Benedetto XVI. Lo stesso Nuzzi riferisce di incontri a cena nella residenza di Vespa tra il presentatore di RaiUno e il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato e camerlengo.

 

articolo di Nicola Guarneri

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Bruno Vespa, sì a Riina e no a caso Orlandi ultima modifica: 2016-04-12T11:18:39+00:00 da info@cronacaedossier.it

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